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ultimo aggiornamento: 03/09/05
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2 Giugno 2004 - CSIW MEETING a Montescano - 
Oltrepò Pavese presso l'Azienda Agricola POGGIO REBASTI

Ecco a voi alcuni tra i momenti colti dal fotografo ufficiale del meeting ossia il piccolo Matteo Merando
Dopo il reportage della bravissima Mirella Vilardi e poi ancora altre foto ...

Il cielo lasciava dubbi sull'evolversi della giornata. Durante la notte ventosa si erano scaricati sull'Oltrepò violenti scrosci d'acqua, ma la grafica del meteo di canale 5 (l'unico disponibile di buon mattino a ciclo continuo) mostrava sole proprio sulla bassa Lombardia. Ovunque nuvolette e ombrellini: particolare che sembrava di buon auspicio. Intanto, strada facendo verso il Poggio, ci si rammaricava per la foschia umidiccia che velava colline e distese, rendendo il paesaggio sì evanescente e romantico ma meno festoso e brillante. 

Cominciammo ad arrivare alla spicciolata e ben presto capimmo che del tempo non c'importava più. Alcuni si conoscevano dai precedenti meeting ma, il maggior numero di partecipanti, era sconosciuto a se stesso e già ci s'immaginava imbarazzo o stupori... Niente di tutto ciò, in virtù della regola messa a punto da Tonino la domenica prima quando, all'esclamazione di Mirella "Mi sembra di conoscerti da sempre", rispondeva che questo è il senso della nostra piazza virtuale, lì si parlano i cervelli, scevri da ogni condizionamento di fisicità. Man mano che si arrivava, dunque, e si diceva il nome, e lo si ripeteva, e qualcuno lo dimenticava o lo confondeva... s'insinuava, con fare strisciante, la tenerezza che avrebbe fatto da sfondo ai molti altri sentimenti, e alle canzoni le più disparate, ai vini e ai piatti preparati da Isella, padrona di casa. 

In ordine d'impatto emotivo: il braccio rotto di Matteo Merando, il piccolo Francesco Guglielmelli ben visibile nella panciotta della bella, calabra mamma, dagli occhi azzurri, l'ancor più piccola e meno visibile Ludovica Rocca che si svelerà a settembre, il pacchetto contenente le crocette che, finalmente, dopo mesi, passava dalle mani di Tonino a quelle di Mirella, lo sbarco di chitarre, fisarmonica, mandolini, charanghi peruviani, il video di Camillo. 

Con la caparbietà dei calabresi (sarà solo leggenda? Un luogo comune?) e la circospezione dei ricercatori più accaniti, Camillo il sartanese, amico di Tonino, ha riesumato a Copenaghen un breve filmato che riprende la vita a Sartano nel 1954. Incredibile! Scene di mietitura e bonifica degli argini della strada, la "battitura" delle spighe sull'aia, la posa del primo cartello stradale al bivio tra Sartano e Torano, gli umili interni delle case di fango e paglia, l'ufficio postale... Scene di cinquant'anni fa che sembrano ancora più lontane nel tempo e nello spazio... Come una calamita, il portatile acceso sul tavolo nella sala degustazione dei Rebasti, richiamava uno ad uno i convenuti... e si annullavano le generazioni, si commentava quel "terzo mondo" dal quale veniamo e, a sottolineare la miseria dei cosentini a quell'epoca, le riprese dei sartanesi durante il viaggio in Danimarca, per imparare cos'era la civiltà, con le stalle che già avevano le mungitrici elettriche, e i trattori e le mietitrici.... BRAVO CAMILLO!!! 

Che dire di una giornata in cui si ha sempre il bicchiere in mano? Al telefono è stato chiamato Michele Passarelli, in quel di Pisa, costretto a fare da infermiere a moglie e figlia influenzate. Accidenti, ma è mai possibile che l'influenza arrivi sempre prima di qualcosa d'inderogabile??? Ha telefonato anche il buon Marcello Gualtieri. Abbiamo telefonato anche a Dino Pasqua, infortunatosi la sera prima nella partita dei CSIW.

Che dire di una giornata in cui il tempo è scivolato, tra le confidenze e i ricordi, anche quelli più amari che, divertiti e scanzonati, hanno acceso i riflettori sulla nostra appartenenza ad una terra dalla quale molti, quasi tutti, sono scappati... Tristezze? Ma và!!! Canzoni di Giannicola (e Tonino al charango), chiacchiere sciolte, come un gomitolo di lana che cade di mano e corre, corre, corre... 

Alla fine, erano cosentini anche gli amici di Stefano Ricci che non c'entravano per nulla ma che sono stati i simpatici benvenuti, erano cosentini anche i padroni di casa, oltrepadani da sempre, che hanno affermato: "Siete belli". Grazie a tutti. Al prossimo meeting.

 

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