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ultimo aggiornamento: 03/09/05
il riferimento di chi ama Cosenza e dei Cosentini in giro per il mondo
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Gli impavidi giocatori sui quali si fa affidamento per i prossimi Mondiali...
ovverosia i Cosentini in the World Milanesi che si ritrovano ogni settimana a tirare calci a un pallone solo e contro esclusivamente contro il Rocca Futboll Club
Ultimo match in cronaca 1 giugno, ripreso anche su "Il Quotidiano"

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Le cronache di Fantacalcio

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25 marzo 2003 Si brinda alla vittoria!
2 Aprile 2003 Chi non salta catanzarese è!
15 Aprile 2003 La squadra ok - versione 1 e versione 2
9 Maggio 2003 L'altra squadra...
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20 Maggio 2003  Giannicola Rocca (quello a cavallo..)
27 Maggio 2003 Cosenza Calcio - 25 maggio 2004
7 ottobre 2003  Sesso Rende - 25 maggio 2004
21 ottobre 2003 
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1 giugno 2004 -

 

 

 

 

 

 

 

 

 

25 marzo 2003 CSIW-Rocca Futbol club 2-4

Commentare le disfide che oppongono i mitici GOODFELLAS ai derelitti CSIW sta diventando ormai come la relazione degli amministratori ai soci nelle società in cui il caro Franco Orecchietta da Taranto presta la sua opera (è pensare che lo pagano pure!).

Così come le società del di lui si aprono con la fatidica frase "egregi Signori il bilancio che sottoponiamo alla Vostra approvazione presenta una perdita di.........", le cronache delle sfide Goodfellas Vs CSIW iniziano con la frase "la resistenza dei cosentini è stata coriacea ma alla prima incursione i Goodfellas sono passati in vantaggio per poi dilagare.............".

L'unica fortuna, per Orecchietta, è che fa approvare bilanci in perdita, ma almeno il martedì sera i suoi compagni di squadra gli danno delle soddisfazioni!

Ma adesso invece di concentrarsi sulla cronaca sportiva facciamo un salto indietro alle fasi precedenti il fatidico giorno.

Che fosse qualcosa di eccezionale lo si era intuito già dalle adesioni: infatti non si era mai visto che gia al venerdì precedente la lista dei giocatori convocabili fosse al completo. Ma i due magnanimi capitani, anzi i tre capitani poiché tra le fila dei CSIW la componente radical-chic e quella cofferatiana non si sono messe d'accordo ed hanno optato per i due portavoce Armandino e FraFlo (uno scrive e l'altro parla), i tre capitani dicevo, per non scontentare nessuno avevano deciso di effettuare ben otto (dicasi otto) convocazioni per squadra per consentire un'adeguata copertura (praticamente pararsi il culo) in caso di defezioni (cioè si alcuno unvenja). Ma al martedì mattina si materializza sul sito la partecipazione, non richiesta e neanche gradita, di Marcellino paneevino Gualtieri e di un suo amico, anzi figlio di un suo amico visto che Marcellino anche se fisicamente sembra un ragazzino ha la stessa età di Amedeo Goria da Torino.

Così prima ancora di cominciare la partita i contendenti scoprono di essere addirittura in 18 (diciotto) , per poi diventare addirittura 19 con la presenza del prode Maurizietto Zigulì il cui atteggiamento è a metà fra quello di Maradona (che si presentava alle partite alla domenica mattina arrivando con l'aereo personale) e quello del figlio dell'ex Presidente del Real Madrid, Sanz, che giocava a prescindere altrimenti il padre licenziava gli allenatori.

Così negli spogliatoi si ritrovano 57 coglioni (i 19 di cui sopra più i loro 38 attributi) a decidere sul da farsi.

Il buon Marcellino, resosi conto di essere in soprannumero dichiarava timidamente "....ma se volete io non mi cambio....." aspettandosi forse di sentire "....nooo un ti ppreoccupà........", ma visto che alla sua domanda non si è udita alcuna risposta, lo stesso "ascattaria" ha deciso di mettersi i mutandoni della salute (rubati al corso AUC della Guardia di Finanza nella prima metà degli anni '80 e da allora mai più lavati) per unirsi alla ciurma.

Trascorso il solito quarto d'ora accademico di ritardo negli spogliatoi le squadre si presentavano sul campo da gioco dove trovavano Claudio Vallun'iruvitu ed il fratello Massimo vallun'irivitu che avevano dormito li dalla sera prima perché, sentendo una radiocronaca di Milicchio al San Vito, in un intervista dello stesso all'allenatore Deromoggine (quello che metteva la freccia a scendere nelle curve di Paola), questo aveva dichiarato che il segreto del successo del Cosenza era stato il perfetto presidio di ogni zona del campo. Quindi i due DeMarco (vurpigni) avevano pensato bene di studiare il campo di giuoco per costruire la loro vittoria.

Dopo qualche breve scaramuccia verbale tra i tre capitani sul ruolo in campo da far prendere a Marcellino (c'era chi diceva che il suo ruolo preferito a pallone fosse davanti alla televisione, chi lo vedeva come racchettapalle, e chi unnuputia vida proprio) il Puntazzero, memore delle molte merende consumate decideva di accoglierlo sotto la sua ala protettrice.

Così le due squadre vedevano in campo:

CSIW: Carl'icitraro (in prestito dai Goodfellas), Armandino (the first capitan), FraFLo (the other capitan), Vallun'irivitu 1, Vallun'iruvitu 2, Claudio "middletower" Valentini, Max "unpagamaiucampo" De Matteis, Carl'onapulitano, Cipollino della mamma, Natalino "mastrolindo" Salimi (l'amich'imarcello)

GOODFELLAS: Achille 113, RobyPeru, Ottorino settebellezze Carparelli, Luca mi scappa na lanzino, Pg "capelli al vento", Totonno bocconiano, Marcellino paneevino Gualtieri, Maurizietto Zigulì, Puntazzero

Insomma una spedizione da far impallidire quella coreana di Mondino Fabbri.

Ma cerchiamo di venire alla nuda cronaca:

I CSIW fedeli ai dettami del "E Dimarziocchiu stuartu ma va............a chite........." si schierano con il consueto 6-0-1 con la linea difensiva composta da:

Carl'icitraro (in prestito senza diritto di riscatto) in porta;

Cipollino della mamma

FraFlo e Vallun'iruvitu II° davanti al portiere, Claudio Middletower, Carl'oNapulitano e Max "unti pagucampo" poco più avanti ed il solo "Mastrolindo Galimi" a pungere nella zona di attacco, mentre il bomber titolare, con problemi alla prostata Vallun'iruvitu I° e Armandino, vestito come "Franc'umagazziniere" tenuti inizialmente in panchina .

Dall'altra parte l'Invincibile armata, il Brasile dei poveri, l'Olanda di Caricchio della beat generation, i Goodfellas della Little Cosenza di Cernusco sul Naviglio con:

In porta (abusivamente) in sosituzione del titolare il mitico Ayatollah di Casal Balocco Piergiorgio "bellicapelli";in difesa il roccioso RobyPeru, il conquistatore (di Trans) della Bovina Ottorino "settebellezze" e Luca "momi fazzu na lanza"; a centrocampo la creatività di Totonno "Ubocconiano" e il dinamismo di Achille 113 che "siccome sono stanco non vado subito in porta ma mi scaldo in avanti (che cazzo vorrà dire solo lui lo sa) in avanti i due gemelli (di mamme diverse) del gol Marcellino Panevino e Puntazzero.

Maurizietto Zigulì con comodo si sta cambiando negli spogliatoi.

Pronti via e subito si capisce che sarà dura far spostare Marcellino Panevino dai suoi due metri quadrati davanti alla porta avversaria, ma la squadra sembra girare bene sorretta dalla magistrali giocate di Totonno, RobyPeru e Mifazzu na Lanza. Gli avversari invece si reggono sugli incitamenti di Vallun'iruvitu I° e sul senso della posizione di Vallun'iruvitu II° (che dove non arriva con i piedi arriva con la panza). Ma la partita prende ben presto una piega avversa ai CSIW quando, su un lancio di Achille 113, Marcellino, che stava leggendo il Sole 24 Ore, senza essere disturbato insacca di petto alle spalle dell'incolpevole Carletto.

Successivamente si registrano il pareggio di Carl'Onapolitano, il vantaggio di Pavel Ziguli (nel frattempo rientrato dagli spogliatoi dopo aver fatto la doccia con felce azzurra Taglieri, il nuovo pareggio di Mastrlindo Galimi prima che un nuovo gol di Pavel Zigulì ed un altro di Pg Bruno, nel frattempo restituito al suo naturale ruolo di attaccante chiudano la partita.

Sul 4-2 per i Goodfellas si registra l'annullamento di un bellissimo e regolare gol di Marcellino Panevino che lo avrebbe consegnato direttamente alle leggende di Serra Pedace, da dove ha avuto inizio l'ascesa della famiglia Gualtieri nell'olimpo milanese, ma rimane l'orgoglio di essere, soprattutto alla luce delle nuove disavventure del Cosenza Calcio, la squadra più rappresentativa del calcio calabrese.

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2 Aprile 2003  CSIW-Rocca Futbol club 4-1

Ci sono dei momenti nella vita.... ...dei momenti che... Ci sono momenti nella vita che restano indelebili e ci accompagnano poi per anni e anni. Ecco, quello che abbiamo vissuto ieri sera sui campi del Kick-off di San Donato è uno di quei momenti.

I CSIW in formazione tipo, sia pur privi della punta di diamante Claudio De Marco esperto tutto mancino assente per motivi di lavoro, hanno inflitto ai Goodfellas una delle più rotonde disfatte della loro giovane e ingloriosa storia. Un quattr'a uno che rimarrà a lungo nella loro memoria di squadra mercenaria e multirazziale (poichè in realtà che razza di giocatore sia il loro centravanti GNR ancora non s'è capito).

Così i 14 in campo Goodfellas: Achille "il portinaio del 113" Il roccioso Perugia Otto K Antuàn, déguisè all'inglese El Puntazzero Carl'i Citraru e una niu entri (di cui non ricordo le generalità ) assenti due piedi buoni come Zigulì (ma che c'è una volta si e 12 no e quindi non fa testo) e PGB in licenza matrimoniale.

CSIW: Questurino, col pericardio nuovo De Marco 2 (dimagrito di 20 grammi) FraFlo sotto doping Armabianca Willi "stop a seguire" "Raf Caputo" Valentini e ebbene si "Raf Falcone" reduce da uno stage di alcuni mesi nella colonia penale olandese. assenti De Marco1 e Quinto Fabio Massimo De Matteis

Analisi: a parte i soliti 20 minuti di ritardo di circa l'80% dei giocatori (ma sono bazzecole dato che la prossima volta i puntuali organizzeranno un servizio di pick-up a domicilio con cani da pastore e dobermann), si comincia col solito ritmo da finale dei 100 metri alle olimpiadi per disabili e subito si capisce che per i goodfellas sarà tutta strada in salita. Questurino Ricci da sicurezza tra i pali, non è una novità anche se il dubbio di tutti è se (da portiere) avrà i 45 minuti necessari nelle gambe, Fra Flo sette polmoni orchestra la difesa, scatta sulla fascia destra, copre il centrocampo e si presenta più volte in attacco fresco come una rosa a concludere; De marco 2 è una diga e, non ostante gli ormai 114 kili di peso, rinvia spesso in tuffo di testa, agile come un Buddha cinese; Willi alleprato nel box offensivo, dopo una mezz'oretta dedicata a registrare le regolazioni micrometriche del suo piede destro, fa da sponda per millimetrici triangoli al volo in area; Armabianca, dopo un inizio da abbiocco primaverile e azzopato dal solito intervento "alla romeo benetti" del Puntazzero, chiama il gioco, chè a parlare è fortissimo, mentre Valentini ormai richiesto come fotoreporter anche dalla Gazzetta di Paperopoli (vedi foto alleegate), non perde un contrasto. Infine Falcone che piroetta al meglio sulla sinistra e conclude implacabile a rete; nel suo caso risulta subito evidente come lo stage in terra d'Olanda abbia curato il suo cronico solipsismo trasformandolo in un generoso compagno da squadra No-profit. Dei goodfellas nessuna notizia, barcollano, cincischiano, smadonnano, si incrociano furiosamente per tentare improbabili scambi con e senza la palla: niente, le prenderanno di santa ragione. Chissà, ci fosse stato Marcellino "vino e vino" Gualtieri forse.... I loro avversari, finalmente in formazione tipo, tengono palla senza rischiare mai il contropiede e rilanciano il gioco con ficcanti discese e triangoli di geometrica potenza espressiva. I malcapitati Goodfellas balbettano calcio da scuola di avviamento professionale, il solo Antuàn, forse per per la divisa da nazionale inglese che indossa, tenta senza successo di impostare una trama di giuoco con infaticabile ritmo ma le sue conclusioni sono sempre a lato (delle panchine !!!); Otto K si smarrisce nell'immensità del campo a 7 e, vestito tutto di nero, decide di confondersi con lo sfondo scuro della periferia milanese; Achille 113 dev'esser reduce da una nottata di servizio ad acchiappare terroristi di Al Qhaeda nei bassifondi perchè sembra più di là che di quà; anche il Perugia viene sempre anticipato di testa (lui 195 sanizzi centimetri !!!) e tira in porta con la potenza di un botto di capodanno scaduto; Carletto è la solita controfigura ma per la giovane età non è difficile pronosticargli un futuro come riserva del cosenza calcio, squadra che dopo l'abbandono di N.H. Paolo Fabiano Pagliuso, il neo presidente padre Fedele Bisceglie iscriverà nel 2004 al campionato interregionale. Del Puntazzero meglio non parlare ...stasera viene notato solo per aver portato prima e ritirato poi le pettorine gialle per i compagni di sventura. Una lezione di calcio da Università della pedata, una sinfonia di giocate degna della Scala del calcio, il pane della sapienza calcistica spezzato a beneficio di avversari intasati dai radicali liberi causati troppi alcolici e troppe carni rosse. Alla fine si stappa sciambàgn e si brinda a una bella serata di sport (a dimostrare quanto i CSIW fossero sicuri del risultato) ; ci sarà la rivincita. Il resto è vita.

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15 aprile 2003 CSIW-Rocca Futbol club 1-5

In un mondo senza più certezze dove il miglior golfista è un coulored, Mr Milion Dollar Tiger Woods, il rapper più acclamato è un bianco, Mr 8Mile Eminem, in Sila c'è neve ed a Madesimo devono mettere in funzione i cannoni (non quelli che vi piaccioni tanto), un mondo in cui la ex comunista Bulgaria si schiera a fianco degli Yankees contro il regime filosovietico del Rais di Baghdad mentre la Germania dice agli americani che sono guerrafondai, in un'Italia in cui il pacifista Rutelli da radicale si schiera contro la guerra e contro la chiesa, poi diventa diessino si fa sposare dal papa e dichiara guerra al comunista Milovicin,, in questo mondo difficile, come diceva Renato Carotone, un mondo senza più certezze ci sono solo due grandi punti fermi: 1) con Vieri, Recoba e Batistuta schierati insieme l'Inter non vincerà mai un pifferò 2) I Goodfellas difficilmente sbagliano più di due partite di seguito.

La doverosa premessa per dirvi che ieri francamente non c'è stata partita. I Goodfellas, caricati a dovere dal mister nelle lunghe giornate che hanno preceduto l'incontro (in verità non si può dire ma ieri il mister aveva promesso loro, in caso di vittoria, una gita premio al Sottomarino Giallo ) sono riusciti a compensare le contemporanee ingiustificate assenze del fantasista Tubetto, avvistato dalla parti di San Siro all'uscita di un Club Privè per soli uomini (ed anche per uomini soli), e del roccioso RobyPeru, rimasto a chattare in ufficio con Paloma, transessuale non operato di Bahia.

Ma troppo disparità c'è stata in campo fra l'ardore garibaldino ed insieme geometrico dei Goodfellas ed il caos disorganizzato dei CSIW.

Veniamo alle due formazioni: Goodfellas: In porta Achille113, da ieri "ragno", in difesa Ottorino "settebellezze", "il vulcanico Antonio, dal cui piede sono partite tutte le trame offensive della squadra ed il saettante Max l'esule De Matteis, consegnato dal vurpigno Vallun'iruvitu I° agli avversari neanche fosse il mitico Franco "Rolex" Sensi nel "paccare" "Gabriel Batistuta a Minimo Moratti, davanti alla difesa il cervello della squadra "Luca mi fazzu na lanza" ed in avanti il "noncisonopiùaggettivi" Puntero supportato dalle incursioni di Ottorino , dal raffinato palleggio di Tonino vulcanizzato e dagli sfondamenti di Lanza e De Matteis.

CSIW: In porta l'esattore dei miei stivali "Questurino Ricci", il terzo grande comunista Juventino dopo Luciano Lama e Ualter Veltroni, in difesa Uilly "slalom gigante" (infatti non ha ancora capito la diversità delle regole dello sci e del football), Vallun'iruvitu II° (l'unico calciatore largo quanto alto) e l'Avv.to Florenzano, a centrocampo il Fùdinamico Armandino Pasqua e un tale Bicienzu (in italiano Vincenzo, n.d.r.) scovato da Vallun'iruvitu all'ortomercato su un camion proveniente da Valona ed in avanti il prode Claudio "moviola" Vallun'iruvitu De Marco.

Pronti via (con il consueto ma stavolta contenuto ritardo, che le cazziate di ClaudiEuropassistance abbiano fatto effetto!) e subito si intuisce la disparità delle forze in campo: da una parte una mista di Marines della Royal Navy ed incursori del Battaglione San Marco (un po di sano patriottismo non guasta mai), dall'altra la Guardia Forestale di Celico senza stipendio da tre mesi. I Goodfellas filano via che è un piacere e nonostante che le politiche di bilancio abbiano imposto il taglio dei giocatori più rappresentativi come Freddy l'olandese, venduto per un abbonamento al Bull Dog, i due fratelli Braccinocorto, che dicono di non aver più voglia di giocare ma in effetti nessuno ci crede, Franco Orecchietta sempre più alle prese con pannolini e biberon, Cerza, dalle caviglie bonsai, Zigulì, oramai divenuto un Tantum supposte, e Pg Capellialvento, che in totale astinenza ha cercato in viaggio di nozze di organizzare una partita alle Galapagos non trovando che tartarughe ed iguane, nonostante i sacrifici imposti il rinnovamento, anagrafico e fisico, dei Goodfellas comincia a dare i suoi frutti. Ieri infatti della squadra vincitrice della coppa per il penultimo posto nel torneo del Kick Off (ovviamente gli ultimi sono stati i CSIW) erano in campo soltanto il portiere Achille 113 ed il Puntero, ma nonostante ciò l'inserimento in prima squadra delle giovani (sotto i trenta anni) promesse della squadra primavera ha dato i suoi frutti. Così da una parte le raffinate trame offensive dei Goodfellas, dall'altra "i iestimi" dei fratelli De Marco e l'inutile vagare per il campo di Uilly ed Armandino. Il gol del vantaggio dei Goodfellas è la naturale conseguenza di un'azione corale impostata da Lanzino che conquistata palla nella sua metà campo serviva il giocoliere Vulcano che con un lancio in verticale trovava l'ispirazione del Puntero che senza pensarci andava ad incrociare dal verice sinistro sul secondo palo beffando l'incolpevole Questurino. I CSIW non avevavo neanche il tempo di abbozzare una reazione che in un contropiede da manuale (i CSIW hanno giocato con un uomo - anzi mezzo uomo- in più) il Puntero metteva in difficoltà il portiere avversario che poteva solo abbozzare una timida respinta che capitava sui piedi caldi del Vulcanico Antonio che con un piatto destro andava a gonfiare la rete. Una piccola reazione d'orgoglio portava il geriatrico Vallun'iruvitu I° ad accorciare le distanza prima che un bellissimo calcio di punizione (per fallo inesistente, adesso posso confessarlo) procurato dal Puntero e dallo stesso calciato superava la barriera (maldisposta) dei CSIW mettendo l'esule Max De Mattesi in condizione di triplicare. Sul tre a uno si è assistito alle solite scene patetiche con Uilli Cipollino che cercava di stoppare la palla con il piede d'appoggio, Bicienzo che ricordava le bellissime partite sul porto di Valona rimpiangendo i tempi che furono, i due Vallun'irivitu Caino e Abele "De Marco" che si promettevano ogni bene, Questurino che cercava di memorizzare i codici fiscali degli avversari per fargliela pagare davvero ed il povero Avv.to Florenzano che cercava di applicare il codice del calcio senza riuscirci.

Inutile dirvi che si sono registrate altre due marcature, di Tonino Vulcano e del Puntero che hanno fissato il punteggio sul 5-1.

Nell'augurare a tutti Buona Pasqua il capitano, mister, organizzatore, accattatore di palloni Puntazzero invita gli avversari a palleggiare contro il muro due ore al giorno fino alla prossima partita.

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9 Maggio 2003 - CSIW-Rocca Futbol club 5-7

Mentre all'interno della grande tribù juventina fervevano i preparativi per la celebrazione del 27° scudetto, gli strateghi del CSIW Football Team riuniti in conclave da da più di due giorni nel bar Orient Express, dove più e più volte hanno assistito impavidi ma impotenti a tante sciagurose prestazioni della lupese, sotto la direzione del prode armanDino panevino e dell'Avv. Florenzano e nutriti da scorte di nduja fatta in casa e sazizza e vrucculi i rapi preparati dalla signora Fiorella, non avevano ancora sciolto l'amletico dubbio su come affrontare l'invincibile armata dei Goodfellas. E dire che nella due giorni di conclave ciascuno ha cercato di portare il proprio contributo alla giusta causa: così lo slalomista Uilly Cipollino della mamma ha pensato di farsi mandare dal magazzino della Gabriele C'è di Cosenza un saldatore industriale per "nchiuvare" gli avversari nella loro metà campo, Questurino Ricci ha minacciato (anche se non si capisce se rivolto ai suoi avversari o ai suoi compagni) di provarci con tutte le mogli/fidanzate dei giocatori, l'Avv. Cicciuzzo Florenzano che invocava il ricorso se non proprio ad un condono tombale quanto meno ad una dichiarazione integrativa semplice per tutte le partite giocate negli anni 2001 e 2002, i fratelli De Marco che, incredibile ma vero, riuscivano a litigare fra loro anche sul tipo di companatico da usare nella famosa pitta di Rovito, Claudio Europassistance Valentini che ha pensato all'utilizzo di un carro attrezzi per rimuovere tutti gli ostacoli davanti alla porta avversaria e armanDino che si lamentava di come non si riuscisse ad instaurare "un sano e civile confronto fra le parti considerando che le divergenze sono certamente inferiore alle convergenze e che la piattaforma programmatica non può non partire da un clima di rinnovata concordia come quella che ci ha consentito la vittoria nella consultazione politica del 1996". Al chè alla fine della frase è stato sommerso da una valanga di "varrobba ari passeri" e su questo, almeno una volta, si sono trovati tutti daccordo. Ma intanto il tempo passava e frattanto giungevano voci che al raduno dei Goodfellas, fissato per questa volta all'Hotel Diana per l'ora dell'aperitivo, si respirava tutta un'altra musica ed anzi Rocca & Co attendevano impazienti l'arrivo dei transessuali brasiliani (ricordate Paloma l'amico/a di RobyPeru?) per andare tutti a festeggiare anticipatamente.

Ovviamente le voci non facevano che turbare un ambiente che era gia una polveriera ed ecco quindi che il gran cerimoniere Salva il moderaore, unitosi alla compagnia dopo aver addormentato i figli con una musicassetta di Otello Profazio, aveva la grande idea di rintracciare il grande Bradipo Falcone il salumaio per chiedere lumi ed evntualmente pregarlo di unirsi a loro per l'indomani. Ma purtroppo il prode Rafeluzzo, raggiunto telefonicamente urlava "finalmente naju truvata una ca li piacia muscio.....mo a staju facienna escia pazza", e ovviamente nell'udire tanto compicimento le tenebre calavano sulla comitiva di desaparecidos cosentini. Si provava infine a convincere telefonicamente il benpensante di Brescia, il "na vota iucava mò lassatimi perda" il filiforme Andrea C. ma anche questo tentativo andava a vuoto ed allora stappando l'ultima bottiglia di zibibbo rimasta dal CSIW winter meeting il semprepiù pensieroso ValluniRuvitu esortava i suoi dicendo "compà iamu belli ca a palla e rutunna e ppò succeda i tuttu". E nel dire ciò diramava l'elenco delle convocazioni per l'idomani, come segue: Cicciuzzo Florenzano, armanDino, Uilly Cipollino, Claudio "peperoni & patate", se stesso, l'Avv. P. Piluso (esperto di infortuni sul lavoro e quindi utilizabile per "rompere" il gioco avversario") ed Emilio Cipolla, vecchia gloria delle giovanili del Roges nei primi anni '80, scovato nell'hinterlando di Cesano Boscone dove si era ritirato una volta appese le scarpette al chiodo. Nel congedare i compagni li invitava ovviamente ad andare dritto a casa senza fermarsi al cimitero monumentale.

Si arrivava così all'ora della partita ed il Puntero dopo aver "ricuoto pè tutta Milano" il cinquanta per cento della sua squadra, si presentava al campo con il solito quarto d'ora di ritardo. Il tempo di indossare la divisa sociale e il mitico Goodfellas Football Team si presentava in campo con tutto il suo carico carisma. Il puntero con la sua gloriosa maglia numero sette (la stessa di Emilio Butragueno, di David Beckam, di Marc Overmars), il sempre più insosituibile Tonino Vulcano, il giovane Paolo il sardo direttamente dal pensionato Bocconi, e due new entry il grande Cesare Mascheroni, pittore, sognatore, ristrutturatore di dirupi greci per vocazione e Notaio (in Monza) per costrizione, e soprattutto il grande (e grosso e grasso) UPettinato da Commenda che "scaduto il foglio di via" con obbligo di non mettere piede nella provincia di Milano riusciva dopo cinque anni e tornare nella città che lo ha visto protagonista di numerose scorribande insieme agli Unni sul finire degli anni '80. Purtroppo il conducator dei Goodfellas contava addirittura due assenza, e di peso (in tutti i sensi), cioè il telefono erotico di TelecomItalia RobyPeru e il "missing" fredricu di Olanda. Senza perdersi d'animo il Puntero faceva ricorso ad una delle riserve dei CSIW, cioè il mitico Totokan (un incrocio fra un giocatore di calcio ed un ubriacone dù cugino i Dipignano) ed iniziava la contesa. Il Notaio Mascheroni dichiarava subito che lui in porta "ci voleva stare come tutti gli altri (sapete come sono fatti sti cazzi i radical chic) e quindi si procedeva ad un sano tuaccu per decidere la turnazione (bella questa mo me la segno!) e si schierava quindi in attaco insieme al puntero. Il vulcanico Antonio e Upettinato si schieravano sulla linea difensiva, il nuovo entrato Totokan pendolava fra il centrocampo e la difesa mentre Paolo il sardo andava a posizionarsi fra i pali alla Ciaramitaro (n.d.r. per i non cosentini, glorioso portiere rossoblù nei primi anni '80). Dopo un batti e ribatti a centrocampo i CSIW forti della loro superiorità numerica si portvano in vantaggio dopo una bella azione di gioco finalizzata dall'Avv. Piluso, ma si trattava di un fuoco di paglia dacchè Cesare il Notaio ed il Puntero ribaltavano il risultato portando in vantaggio i Goodfellas nel volgere di tre minuti. Ovviamente (trattasi di un film gia visto) i due rapidi fendenti tramortivano la compagine silana che subiva il terzo gol ad opera ancora una volta del Puntero che ribadiva sottoporta un fendente di Tonino. I CSIW avevano un sussulto d'orgoglio e riuscivano ad accorciare le distanze portandosi sul 3-2 prima che Upettinato e Paolo il Sardo scavassero un solco fra se e gli avversari issando la propria squadra sul 5-2 Le squadre andavano "sotto la doccia per bere un the caldo" (Massimo Marianella in Juventus-Inter 3-0) ed al ritorno i CSIW parevano indemoniati. Si racconta ancora che Claudio Europassistance negli spogliatoi abbia chiesto a gran voce la sostituzione di un evanescente Claudio Valluniruvitu (che per coprire la sua uscita si è affrettato a dichiarare di essere atteso a cena) da sostitiure con il suo amico Totokan che veniva a sua volta rimpiazzato nei Goodfellas dal roccioso RobyPeru il quale, non ricordandosi dell'avvento dell'ora legale, si è presentato al campo con 45 minuti di ritardo. I primi cinque minuti della seconda frazione di gioco sono stati di un'intensità senza pari per i CSIW (ed infatti si sospetta che nella frittata di melanzane consumata durante l'intervallo abbiano aggiunto qualche peperoncino non convenzionale) che riescono non soltanto ad accorciare le distanza sospinti dalle folate di Armandino e Cicciuzzo ma addirittura a pareggiare ed a portarsi sul 5-5 prima che un uno/due del Puntero (il primo su un assist perfetto di Pettinato ed il secondo su un lancio di RobyPeru) chiudesse la contesa sul 7-5. Alle 21:30 del fuso orario della fontana di Giugno i contendenti dichiaravano chiuse le ostilità e si davano appuntamento alla prossima disfida.

Il puntero riinvita nuovamente gli avversari a palleggiare due ore al giorno contro il muro (un'ora con il destro ed un'ora con il sinistro)

 

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20 maggio 2003    CSIW - Rocca Futbol Team  4-7

Archiviata la giustificata assenza del puntazzero nell'incontro di venerdì 16 maggio, i prodi terroni calabresi si sono dati appuntamento per martedì 20 al Kick Off di San Donato Milanese entrato oramai a pieno titolo nell'elenco degli impianti sportivi comunali cui la Giunta Catizone ha deciso di destinare i suoi sforzi per l'alto contributo al mantenimento delle tradizioni e della cultura della citta di Cosenza. Certo per fare ciò i due (anzi quattro ) organizzatori delle sfide milanesi, cioè armanDino, FraFlo, RobyPeru e Puntazzero si sono dovuti impegnare non poco specie quando un emissario del comune ha scoperto che fra i players vi erano non soltanto un trombato nelle liste di Forza Italia al comune di Milano, ma anche il cugino del candidato sindaco Perugini ed il fratello dell'ex consigliere Gualtieri entrambi avversari dell'attuale giunta. Nei confronti di quest'ultimo poi il risentimento era ancora maggiore perchè si è presentato agli elettori come " giovane consigliere comunale uscente............." nonostante avesse quasi cinquanta anni e reiterando l'inganno ha usato una foto ritoccata del fratello. Ma per fortuna nelle fila dei CSIW gioca il figlio di Franco Falcone, grande elettore dell'Udeur e sostenitore della giunta e ciò ha consentito la chiusura dell'accordo. Ma veniamo alla nuda cronaca. La partita è terminata con il punteggio di 7-4 per i Goodfellas, ma questo purtroppo non fa più notizia. I marcatori per i Goodfellas sono stati marcellino panevino Gualtieri, che ha condito la sua prestazione con una tripletta, due assist e due pali (il tutto senza mai abbandonare il vertice destro dell'area piccola), il Vulcanico Tonino ed il Puntazzero, autori di una doppietta ; per i CSIW sono invece andati in rete Max "l'esule De Matteis" (due volte), ClaudiEuropassistance e Maruzzo (una rete a testa). La partita è stata piacevole, ed i CSIW, pur in formazione rimaneggiata e con un uomo in meno hanno cercato di opporre tutto ciò che i propri, scarsi, mezzi gli consentivano, ma i Goodfellas sono ormai di un'altra categoria, sapiente miscela di gioventù (Tonino Vulcano & his friend), esperienza (RobyPeru), dinamicità (Luca mi fazzu na lanza e Ottorino setebellezze), staticità (Marcellino) e senso del gol (Puntero) . Certo i CSIW lamentano le assenze dei due fratelli Du pont' iRuvito (si ma siamo sicuri che non sia un vantaggio il non averli in campo?), del benpensante di Brescia, del portiere titolare Questurino, di Uilly lo slalomista ma certo è difficile pensare di costruire una squadra se i punti di forza sono i Middletower boys Claudio e Max o i volenterosi principe del foro Avv. FrafLo e ArmanDino pasqua e natale

E' quindi doveroso a questo punto soffermarsi sugli aspetti psicologici del match per cercare di comprendere come sia potuto accadere che una onesta banda di dopolavoristi ferroviari in congedo si sia trasformata nella comitiva del Rag. Filini alla gare ciclistiche sociali. Ed ecco che allora riemergono antichi contrasti mai sopiti, qualcuno parla di fidanzate rubate e di tradimenti non confessati, rancori coltivati con ostinazione, banchi di chemin de fer non staccati e voti promessi e non dati. Ma forse la realtà è un'altra, molto più "terrena" e non per questo meno crudele.In campo vanno si i Goodfellas contro i CSIW, ma purtroppo giocano le paure e le frustazioni di tutti coloro i quali si accorgono quotidianamente di essere ai margini della Milano da bere. Così purtroppo le partite di calcio del martedì diventano le uniche occasioni di gioia in una settimana d'inferno e per una volta, davanti al ricordo di una sopressata di Bisignano con il pane di Torano e i fungi dà Sila, i giocatori mettono da parte le proprie frustazioni. Marcellino ricorda così quando da piccolo sognava soltanto di trovare una donna che gliela desse, e sconsolato incassava tutto il mazzo di picche senza riuscire a trovare soddisfazione. Ed allora sfogava sui libri di Sciascia la sua frustrazione e nel frattemo studiava, studiava per diventare ragioniere e farsi una posizione ed ora si ritrova, più vicino ai sessanta che ai venti anni, pieno di dubbi perchè in fondo lui voleva soltanto avere un po di considerazione dalle fighe della sua generazione e soprattutto voleva giocare a pallone ed infilare la rete avversaria. E che dire di RobyPeru che ancora ricorda di quando era costretto a contrastare Pecoraro che giocava con le scarpe ortopediche (quelle per i piedi piatti) o di Claudio EuropAssistance che sognava di aprire un locale dove vendere prodotti tipici della sua terra ed anche quei "peperoni&patate" che tanta parte hanno avuto nella sua infanzia ed oggi lavora come carro attrezzi sulle strade statali della Val Brembana. Ed infine, ma non in ordine di importanza, le storie di FraFlo, l'unico cosentino nato ad Ancona da genitori di Pizzo Calabro che non ha fatto nemmeno in tempo ad accettare di avere origini catanzaresi che gli hanno cambiato la provincia ed oggi si ritrova ad avere origini di VV; e di armanDino, che dopo aver speso quindici anni di studio matto e disperatissimo si ritrova a fare le selezioni di segretarie (che neanche può ciulare) per i suoi capi. Certo gli anni delle partite a calcetto sul campetto (in discesa) di Sant'Agostino avevano tutti altre aspettative, sognavano di poter dire un giorno "io ce l'ho fatta !" ed il bello è che non hanno neanche imparato a giocare!

E purtroppo non sono soltanto queste le storie che si intrecciano al Kick Off, la Ellis Island di Milano.

Arrivederci alle prossime disfide, ed il puntazzero ricorda che se non sono bastate due ore al giorno di palleggi contro il muro bisogna aumentare l'intensità degli allenamenti.

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27 Maggio 2003: CSIW - Rocca Futbol Team 5-5

Doveva prima o poi succedere!

E' triste il crepuscolo che accompagna i giocatori la sera del 27 maggio 2003. Certo i segnali erano stati tanto numerosi quanto sottovalutati anzi la reazione era stata una sorta di "volemose bene" o di "panta rei", o più semplicemente "macchiminnifrica" di brutia memoria che però non aveva mancato di suscitare le prime timide reazioni da parte dei più lungimiranti. E' facile oggi dire dire "l'avevo detto", o "lo sapevo" perchè ciò non può che acuire i rimpinati per l'ennesima occasione mancata. 

Tutto ciò infischiandosene degli sforzi fatti da Ciccio De Marco prima,da Pino Vilardo poi ed in ultimo dall'esimio moderatore Salvatorino con i suoi numerosi ritrovi estivi ed invernali dei CSIW. Come dimenticare le innumerevoli versioni di "a raccumannazione" recitate da Ciccio quattro volte all'anno per 15 anni, o i ringraziamenti alle autorità presenti (in genere un consigliere di circoscrizione nato in Calabria 60 anni fa ed il marito bergamasco di una donna di Cropalati nominata segretaria capo del vice attendente della caserma dei carabinieri di Margno) letti da Pino nei corso delle bellisime cene di Natale del Cosenza Club Milano.............tutto ciò è stato sapientemente e colpevolmente cancellato da una banda di terroni in pantaloncini e maglietta. 

Certo il ricordo della quadrara di pasta e fagioli preparata da Nonno Mimmo sui prati della Sila è un ricordo che tutti vogliono mantenere vivo, ed anzi vogliono replicare...........ma se fosse proprio questo il motivo? Si perchè se non lo aveste capito la sera del 27 maggio, sul campetto di San Donato Milanese, squallida periferia sud di Milano, si è consumato il processo di espulsione della comunità cosentina dalla civile ed erudita Milano. Per la prima volta sono scesi in campo solo ed esclusivamente giocatori nati fra la confluenza del Crati e del Busento, con qualche eccezione per qualcuno nato e cresciuto dietro il ponte di Campagnano in quel di Rende. E dire che specie il Puntazzero aveva cercato di rendere credibile il suo amore per la libertà e la tolleranza convocando in pianta stabile esponenti di altre culture, ed è così che si spiegano le ostinate convocazioni di Freddy l'Olandese volante, di PgBruno da Casalpalocco, di Markus il lanzichenecco, dei fratelli Braccinocorto da Lambrate, di Claudio Capellone dalla Ghisolfa, di Cesare il Notaio di Torrevecchia, di Checc'usvizzero...............tutto inutile, tutto spazzato via in una serata. 

Certo la CSIW è sempre stata una squadra orgogliosa delle propria calabresità, ma anche i due intellettuali della Villa Vecchia, armanDino e FraFlo avevano cercato di fare del loro meglio convocando ora Carl'onapulitano, ora Tubetto dei club di scambisti di Milano, ora l'ingegnere Turano da Brescia a volte anche degli amici bergamaschi di Uilly Cipollino della mamma, ma alla fine sono crollati anche loro. Adesso che il processo di espulsione, lento ed inesorabile, è stato completato i più si interrogano sul da farsi. Cosa fare a questo punto, rendere ufficiale la propria condizione socio economica e rendere così vani i patetici tentativi reiterati (è proprio il caso di dirlo!) per anni e anni e quindi trasferirsi tutti a Rozzano (al massimo a Trezzano sul Naviglio) o lottare con il coltello fra i denti per riappropiarsi di una identità e di un onore perduto per sempre? Certo dopo la certa (ma non ancora decretata -illo tempore-) retrocessione del Cosenza, la comunità non meritava questo altro affronto. Facile oggi dire che la colpa è del povero Rafeluzzo, colpevole solo di essere andato a cercare un po di sesso a basso costo in quel di Amsterdam, o del pacato Benpensante di Brescia, ognuno deve essere consapevole dei propri demeriti e di ciò che (non) ha fatto per porre rimedio a questa situazione. 

Ma veniamo , tristemente, alla cronaca della partita. Il match è terminato con il punteggio di 5-5 (si avete capito bene!) e devo dire che finalmente la squadra dei CSIW ha sfoderato una prestazione all'altezza, quasi come il mitico Franco C. che interrogato sulla esatta ubicazione daà casa sua, e cioè a che altezza di Via Panebianco abitasse, si sentiva rispondere "Aru terzo piano" . I Goodfellasi sono scesi in campo con: Achille 113 Marano, Roby nonpassanessuno Perugini, Tonino Vulcano, Giandomenico upeones, Ottok Ottorino, Marcellino Panevino Gualtieri,Puntazzero; i CSIW hanno risposto con armanDino, FraFlo, Max l'esule De Matteis, Bicienzo, Totokan, Pierpaolo u Pìluso, Uilly de Uille e Tubetto (quello dei club di scambisti di cui sopra). La partita ha avuto un andamento strano, infatti i Goodfellas sono passati in vanatggio con Giandomenico, hanno poi subito il pareggio dei CSIW prima che in due rapidi scambi dei due gemelli del gol Marcellino e Puntazzero consentissero al Puntero di portare la sua squadra sul due a uno con un bellissimo colpo di testa sull'uscita del portiere ed a dilagare, sul tre a uno, ribadendo in rete un tiro del gemello del gol . Purtroppo in questa azione i quarantadue anni (portati male) del prode Marcello si sono sentiti tutti ed infatti un infortunio muscolare lo ha costretto ad interropere anzitempo la contesa. A quel punto i CSIW si sono rincuorati e complice qualche disattenzione difensiva si sono portati in rapida successione sul tre a due, poi sul pareggio per poi dilagare e portarsi sul 5-3 A quel punto le jestimi del Puntero hannoc cominciato a fare effetto, ma è soprattutto grazie al contributo del giocatore di maggiore classe dei Goodfellas, cioè RobyPeru che è iniziata la riscossa. Quando gia i CSIW pregustavano la clamorosa affermazione, il mitico RobyPeru si è prodigato in due discese al fulmicotone e nel giro di 90 secondi, con i giocatori del turno successivo accalcati alla rete, riusciva prima ad accorciare le distanze e poi a pareggiare. Chapeau mr Perugini, i giocatori s'inchinano alla tua immensa classe, e non ce ne voglia la signora Anna Panizza se ha dovuto pagare pegno per una settimana (insomma l'età è quella che è e tutto non si può fare.........................................)

Il Puntazzero invita ad intensificare i palleggi contro il muro!

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7 ottobre 2003: CSIW - Rocca Futbol Team 12-5

erano elegantissimi..... ieri sera. in verde smeraldo coi profili bianchi.....tutti uguali... tutti stirati e pettinati.... bellissimi !

le hanno prese lo stesso ! i bellimbusti dell'RFT 12/13 a 4 o a 5... ho perso il conto. ma prese con eleganza, per carità.

pur avendo dovuto cedere agli avversari claudiuzzo (mai più, ,mai più !!!), è stata una serata incredibile ! Tutti sono andati in gol tranne Ricci (rientro col botto !) apparso sontuoso nei suoi 3/4 interventi decisivi totkan ha ispezionato tutti gli angoli della porta difesa da carletto mettendola dentro almeno 5 o 6 volte. de marco 1 che dettava i tempi in difesa, ha annichilito un puntazzero in stato confusionale al punto di sbagliare pure l'ingresso negli spogliatoi. franco (gradito ritorno dopo la pausa per maternità e per niente appesantito dai 4 mesi di allattamento) ha cavalliato tutta sera sulla destra. flavio ha piroettato come ha voluto sulla sinistra cancellando Otto K che ci ha provato solo con un impeto da curva maratona (!?!). Wlad inchiodato sul disco di centro campo ha fatto il bello e il cattivo tempo e finendo senza fiato ha annichilito un irriconoscibile Tonino Fuijama con le polveri 'mbuse. A Bi Ci Enzo è riuscito pure in goal un alla Cruijff dalla linea di fondo campo.

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7 ottobre 2003: CSIW - Rocca Futbol Team 12-5

erano elegantissimi..... ieri sera. in verde smeraldo coi profili bianchi.....tutti uguali... tutti stirati e pettinati.... bellissimi !

le hanno prese lo stesso ! i bellimbusti dell'RFT 12/13 a 4 o a 5... ho perso il conto. ma prese con eleganza, per carità.

pur avendo dovuto cedere agli avversari claudiuzzo (mai più, ,mai più !!!), è stata una serata incredibile ! Tutti sono andati in gol tranne Ricci (rientro col botto !) apparso sontuoso nei suoi 3/4 interventi decisivi totkan ha ispezionato tutti gli angoli della porta difesa da carletto mettendola dentro almeno 5 o 6 volte. de marco 1 che dettava i tempi in difesa, ha annichilito un puntazzero in stato confusionale al punto di sbagliare pure l'ingresso negli spogliatoi. franco (gradito ritorno dopo la pausa per maternità e per niente appesantito dai 4 mesi di allattamento) ha cavalliato tutta sera sulla destra. flavio ha piroettato come ha voluto sulla sinistra cancellando Otto K che ci ha provato solo con un impeto da curva maratona (!?!). Wlad inchiodato sul disco di centro campo ha fatto il bello e il cattivo tempo e finendo senza fiato ha annichilito un irriconoscibile Tonino Fuijama con le polveri 'mbuse. A Bi Ci Enzo è riuscito pure in goal un alla Cruijff dalla linea di fondo campo.

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21 ottobre 2003: CSIW - Rocca Futbol Team 4-2

 

"...Tu non giochi più !..."

come si erano malamente lasciati settimana scorsa si sono malamente lasciati pure ieri.

Sulla "pelouse" in polietilene di San Donato, infatti, verde di speranza per i CSIW e di vergogna per l'RFT, abbiamo girato ieri sera un'ennesima pagina di alta letteratura calcistica.

Amanti del nostro sport avrebbero potuto apprezzare ieri, nei 50 tiratissimi minuti di giuoco, l'oliato girare degli ingranaggi della CSIW, divenuta una vera e propria macchina da guerra calcistica.

Fase d'avvio e di studio di circa 15 minuti abbastanza equilibrati, poi si aprono le danze. A destra sempre inesauribile lo stantuffo claudio, al suo attivo un palo e una traversa; a sinistra rientrava dopo lunga convalescenza Florenzano, che, dopo i primi titubanti minuti, è apparso solido come il telaio di una Audi; a centro difesa piedone marinelli si è disposto come un paraurti di fronte alle discese avversarie (disordinate e inconcludenti, in verità); Flavio, mpv, ha lavorato da vero e proprio albero di trasmissione distribuendo il gioco attraverso il dialogo continuo con Wlad, cinghia di trasmissione del reparto offensivo; Vincenzo ha piroettato davanti ai difensori avversari carico come una dinamo, con Armando ("soi disant") a far da coppa dell'olio a coprire spazi e offrire sponde e triangoli. Di fronte l'RFT in stato confusionale avrà tirato in porta un paio di volte forse tre, e solo un retro-passaggio sbagliato gli a consentito di portarsi sul momentaneo e illusorio pareggio, rendendo ancor più amaro il 4 a 1 che stava maturando.

"... Tu non giochi più!..."

L'RFT già calcisticamente allo sbando, è ormai arrivato all'ammutinamento, alla rivolta. Alla terza rotonda, incontestabile, tennistica sconfitta subita dai CSIW, l'RFT è crollato anche sotto il profilo nervoso. Memori chissà perchè di Spartaco e della sua lotta per la libertà dal giogo della schiavitu romana, gli onesti pedatori morbidamente avvolti nella casacca verde con profili bianchi (simbolo ormai di una sfiga riconosciuta "urbi et orbi"), si sono rivoltati contro il loro condottiero di mille battaglie. Quando, sul 4 a 1, a tempo ampiamente scaduto e a porta vuota poichè i reparti della CSIW erano ormai sfilacciati alla ricerca di un 5° gol possibilmente di tacco, il "Puntazzero" è riuscito a mancare la porta centrando l'esiguo spazio fra le 2 bandierine di calcio d'angolo disposte sul lato lungo del campo, è esplosa la protesta della ciurma, ingenerosa come provenisse dall'equipaggio della Pinta o della Santa Maria nell'autunno del 1492.

"... Tu non giochi più!..."

C'è da capirli, ormai ridotti a prenderle per definizione come i Chicago Cubs o Boston wihte sox e a dar prova di Interismo acuto, loro (quasi) tutti juventini, fanno fatica a riprendersi dalla serie di batoste 2003 e se la prendono col glorioso capitano cui, come dissidenti cubani stesi al sole di Miami, vogliono togliere il titolo di "lider maximo".

Quindi, omologato il 4 a 2 (per stima e affetto) speriamo che: rientri a breve la protesta nata due settimane orsono ed esplosa ieri sera col fragore di uno scipero generale CGILCISLEUIL che rientrino in squadra tutti gli effettivi che hanno fatto la storia recente dell'RFT che il contagio non si estenda fino alla juve di Lippi.

Per quel che vale ci riproviamo settimana prossima.

 

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28 ottobre 2003 : CSIW - Rocca Futbol Team 9-2

E' finita a spogliatoi separati. Dopo un'ora di buon calcio e un andamento del punteggio che ha dell'incredibile , ...la spaccatura. Dopo la partita, chiusasi con l'ennesinmo successo della CSIW in striscia positiva dalla ripresa estiva, ...la contestazione. Da un lato nello spogliatoio n°4 la CSIW festante condivideva le panche con la fronda dell'RFT (circa i 6 settimi della squadra) mentre nel "vestiaire" n° 3 il Puntazzero ...era solo.

Squadre tipo schierate regolarmente in campo allo scoccare delle 21,00 CET, divise rossoblu per la CSIW quasi in formazione tipo, mentre la RFT indossava le ormai proverbiali casacche verdi coi profili bianchi. Frrrr-eddo pungente, ...si sà ...siamo al Nord. Palla al centro, pronti, via ad un ritmo forsennato che rischia di incroccare le ginocchia dei non più giovanissimi schierati su fronti opposti. Tonino Fujiama(RFT), francobollato (a qualche metro di distanza) da Armando mulina le zampe vorticosamente ma senza incidere, dietro il Perugia (RFT) con Alfonso (RFT) fanno ordine senza che ve ne sia bisogno, ma arginando alla benemmeglio Totokan, sempre ficcante, e Vincenzo che se ne mangia due per tentare colpi di tacco sui quali rischia la lussazione dell'anca, malanno tipico della terza età. Benino tutti gli altri (Ricci in porta su tutti) ed è così che dopo 10 minuti siamo ancora zero a zero. Ma è Claudiuzzu Valentini il più carico di tutti, al punto da chiedere subito il cambio per spezzare il fiato, essendo già in asma bronchiale conclamata dopo i primi minuti. E' carico al punto, il nostro, da scavare, in breve, un fosso sulla destra dove va avanti e in dietro senza sosta con la vigoria dei suoi verdi anni. E' lui che farà la differenza, ...in tutti i sensi. Col punteggio bloccato il nervosismo monta e quando, una volta scaldati, la CSIW va in gol con la consueta azione manovrata, la muraglia dell'RFT si rileva priva di fondamenta; il 2 a zero e cosa di breve tempo. La partita è comunque tesa, il punteggio ravvicinato, sale la tensione, fin quando sul 2 a 1 un paio di falli chiamati in modo frettoloso da una parte e dall'altra creano due alterchi ripetuti e a gran voce. Poi ...il fattaccio. Valentini, una pila elettrica ieri sera, chiama un fallo laterale all'autorvole Perugia, statuario nei suoi 62 anni portati che sembrano 20 di meno. Contestazione, urla in dialetti tipici della Val Brembana, contumelie che attirano i passanti per la ripetuta chiamata in causa di una specifica parte anatomica di cui, in questa sede, preferisco non fare menzione. A questo punto frustrato per il punteggio che ancora penalizza i verdi, GNR minaccia Valentini, reo della chiamata, con un " ti rifilu dua paccari" in stile non proprio oxfordiano. Valentini perde i lumi della ragione e arginato dai compagni più saggi, non necessariamente più anziani (!!!), molla i freni inibitori che ritroverà a notte inoltrata probabilmente solo al cospetto della delicata creatura che gli vive accanto da anni. ... omissis ... E' tale la rabbia di Valentini che la caccia dentro di forza una, due, tre volte, di destro e di sinistro, trascinandosi in un'occasione portiere e due difensori fin dentro la porta. Una prova di forza e provocazione degna del Paolo di Canio dei bei tempi. L'RFT si catapulta in avanti ma le gambe sono ormai piegate; un tiro da lontano accorcerà le distanze ma finirà comunque 9 a 2 e per la CSIW andranno in gol tutti gli effettivi tranne il portiere. Negli spogliatoi gli animi accesi si calmano, apparentemente, e mentre la CISW analizza pregi e difetti della tauromachìa, i valenti pedatori dell'RFT lasceranno il complesso sportivo rapidamente, chiusi nei loro pensieri di riscatto e con parole di garmbata ma 'ncazzusa contestazione per il presidente. Si sà sono i leader che pagano lo scotto, per tutti. Ci rivediamo settimana prossima.

P.S. Il momento è grave , contestazione, silenzio stampa, le notizie giungono ancora poco chiare. Non sappiamo niente di preciso, siamo ancora in attesa di un cenno della società, le agenzie sono mute. Anche il canale internet, tace. Abbiamo lasciato ieri sera il n° 1 dell'RFT chiuso nei suoi pensieri. Si parlava di dimissioni, epurazioni, ..."gumme tagliate". Siamo certi che come un'araba fenice GNR saprà risollevare l'RFT dalle sue ceneri, magari rinforzando la squadra con qualche attaccante preso in sud America; si parla di Luis Silvio, di Brabadillo o di un giovane centrattacco attualmente in forza all'Atletico Santa Maria di Mare in Cetraro, forte sotto porta e ...di coltello.

Che consigli avrà portato la notte non è dato sapere. Ieri sera abbiamo lasciato GNR ...solo. Come un Massimo Moratti di fronte alla sconfitta dell'Olimpico, GNR era accompagnato unicamente dal suo fedelissimo scudiero Carletto 'i Citraru, solo coi suoi pensieri (e i suoi sudori). Come un Massimo Moratti di fronte alla ingenerosa contestazione della curva San Siro, meditava propositi di dimissioni. Come un Massimo Moratti presidente da 12 anni senza trofei, il nostro cominciava ad abituarsi alla sconfitta.

 

 

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4 novembre 2003 CSIW - Rocca Futbol Team 2-5

Nelle prime torbide nebbie padane, che da oggi in poi ci accompagneranno fino alle zanzare della prossima estate, la CSIW ha (finalmente secondo alcuni) perso il filo del discorso calcistico. Saprà senz'altro ritrovarlo, la nostra, il filo dopo il sonante 2 a 5 di ieri sera ma per ora si sono chiariti definitivamente alcuni valori in campo. La cronaca prima dei commenti: Ieri sera come di consuetudine 20 minuti di equilibrio assoluto e portieri sostanzialmente inoperosi, poi, come al solito, qualcuno crede di dover fare qualcosa in più per muovere lo score, si butta in avanti con schemi da organo riproduttivo di canide, la difesa si scopre e la partita si apre. Per la verità, non si è affatto visto il buon calcio delle ultime settimane. La Csiw ha cincischiato tutto il tempo costruendo ben poco, fatta eccezione per i primi 10/12 minuti giocati con De Marco in difesa. Totokan ha corso a vuoto per la maggior parte del tempo e sarà stato messo dai compagni nelle condizioni di tirare non più di un paio di volte, Arma ha fatto il "torello" a centrocampo toccando non più di tre palloni mentre Valentini (mpv delle ultima puntata) a causa del mal di schiena sembrava buono per il reparto ortopedia dell'ONPI di San Lucido( http://www.terzaeta.com/home/case_di_riposo/calabria/struttura/s_lucido.html ) *. Frà Florenzano ricordando di esser stato in gioventu un avvocato ha perorato per un ora serrando la causa della difesa serrando il reparto alla meno peggio mentre il disperato Ricci, messo sotto pressione da memorabili retro passaggi, urlava a ripetizione : Attentato ! Attentato ! Non fosse stato per Vincenzo che ha messo dentro a occhi chiusi una bella punizione e De Marco che ha girato in rete un suo velenosissimo sinistro sarebbe stata una debacle degna del Cosenza Calcio 1914 ...ei fù ! Insomma buio pesto ieri sera per la Csiw senza i suoi due play makers, Wlad e Flavio. Missione compiuta, invece, per l'RFT, rinforzato nei suoi ranghi da un Willi in grandissima forma (è sportivo , capirà e martedi ne darà prova !). Momenti da vero e proprio assedio sotto la porta di Ricci e se il bel giuoco ha latitato, purtuttavia bisogna riconoscere il funzionamento da pendola al quarzo di Schaffhausen ( http://www.fhs.ch/francais/Fliens.htm ) ** della "matura" difesa dell'RFT "Goodfellas". Quei tre laddietro il Perugia, Guido Lavespa e Achille 113, meglio noto come il portinaio coi gradi da colonnello, quando il Puntazzero non li fa incavolare con atroci sciabolate degli arti inferiori e gli acciacchi (120 anni in 3) non si fanno sentire, sono prorpio una saracinesca. Tonino Fuijama ha corso senza sosta come al solito godendo dell'appoggio del più statico ma preciso Milio Cipollizza (apparso, ai più, un filo sovrappeso negli spogliatoi e non siamo ancora sotto pranzi di Natale !!!). Utilissimo l'apporto del vurpigno adolescente Paolino sempre bravo a riempire gli spazi come predica, ormai alle ciavole, Arriiiiighe Sacchi e dell'amico D'amico che è lungo ma non è fesso. Si è capito, così, ieri sera che con Achille113 in porta bisogna tirare 3 volte di più perchè para l'impossibile, ..."ccura maionese" ...come dice lui. E che senza i centrocampisti che sanno portar palla la CSIW ha gravi problemi di giuoco; è comprensibile, quindi, che se si scopre le prende, dei gollonzi, ma li prende.

Messi da parte i musi lunghi, La Csiw bisogna che ricordi sempre che si perde in 7 e si vince sempre in 7, ...più riserve.

Grande l'entusiasmo, invece, negli spogliatoi dell'RFT per la riconquistata serenità e armonia . 5gol scacciacrisi che fanno rientrare la polemica fra squadra e presidente, preludono al rientro nei ranghi di Ottorino Krelli e del Lanzichenecco e aprono nuove speranze per le sfide che da oggi in poi si svolgeranno sempre più nei paraggi dello zero termico.

Martedi 11 si ricomincia....evvai coi mutandoni di lana !


 

 

9 dicembre 2003 CSIW - Rocca Futbol Team 5-7

Rieccoci quà. Mentre, con l'arrivo dei primi freddi, a metà novembre, e l'innesto dell'ennesimo bancario sopravvissuto alle ristrutturazioni del settore, la RFT si era riportata a livelli di giuoco di tutto rispetto dopo l'appannamento assai prolungato dell'autunno appena trascorso, i rigori climatici dei mesi di dicembre e gennaio, invece, garantiranno alle sfide fra l'RFT e la CSIW uno scenario che ricorderà ai più anziani la ritirata di Russia del '43 e ai più coltivati l'esilio senza pace di Michele Strogoff nella tundra siberiana.

Ieri sera termometro sotto lo zero al Kick off di San Donato, terreno intriso di brina infida, scivoloso come la lingua di Schifani, colonne di vapore che alzandosi dai giocatori disposti sul prato sintetico ricordavano poeticamente armenti carducciani al pascolo. 7 a 5 lo score alla fine di 55 minuti di giuoco tiratissimi sotto il profilo agonistico. Tutto un fiorire di sportivissimi complimenti reciproci nel dopo partita: "...si proprio 'nu cretino...", "...ma chi cxxzk cunti...c'un capisci nente 'i pallune..." "...e bbà joca aru stiriddru ch'è miegliu...", questi i commenti tecnici più profondi e ripetibili. Spogliatoi separati e raffinate minacce alla compare Turiddu per una mezzoretta buona, così .da buoni amici.

La cronaca dopo i commenti, come al solito. Si comincia in 6 (la CSIW) contro 7 per l'improvvisa assenza del dr.PG Bruno, causa un risentimento da skilift alle delicatissime ginocchia, che costringe a un riposizionamento dell'ottimo Falcone Bis nelle fila della RFT. Si capisce subito che, non ostante i più siano caratterizzati da una rigidità da stoccafisso su bancone di pescheria sotto Natale, sarà ottimo football anche stasera. Tempo pochi minuti e un doppio triangolo Arma, Totokan, Wlad porta quest'ultimo in gol per la CSIW; a tale vista Euclide avrebbe senz'altro rivisto il meccanismo di calcolo dell'area costruita sull'ipotenusa. Ci si scalda come possibile: in porta il prode ragno Ricci che , dimenticato l'abbassamento di forma di luglio è ormai a livelli da cempions lig, attizza dietro la porta un falò da nigeriana sulla Comasina che attira anche i due tunisini semi assiderati che dormono nelle fratte retrostanti; il prode Falcone sfoggia una "calzamaglia a tutto pacco" da danzatore classico che ricorda il Baryshnikov prima maniera; il Perugia, invece, col berretto di lana calcato in testa e la barba di un paio di giorni richiama tenere espressioni da qualcuno volo sul nido del cuculo. Gran ritmo dei sei CSIW, sagace gestione della superiorità numerica e della più consolidata tecnica individuale da parte degli RFT, ma si sà dove non può la forza o il numero sopperisce cuore e agonismo. Così tra alterne giocate e scivolate da hockey con bestemmione incorporato di Arma, si va in venti minuti sul 2 a 2, quando, finalmente, Peppino Riggio il gigante di Taranto decide di fregarsene del fatto che in area c'è il Puntazzero svalvolante e, facendo tutto da solo, insacca un destro ....che fa solo Kakà nell'angolino più lontano da Ricci, il ragno congelato: un 3 a 2 in grande stile. Sono tutti ben scaldati, ormai, dopo mezz'ora di randellate reciproche, quando il più incredibile dei gollonzi porta 4 a 2 lo score: innocuo tentativo di raggiungere il Puntazzero Rocca con un passaggio che rimbalza prima sul petto di Arma e poi sullo stinco di Vincenzino per impattare sul palo prima di parcheggiarsi nella rete, ...che a Ricci ancora gli girano. Cipollizza spinge a tutto campo, Alfonso orchestra d'intesa con l'amico D'amico (facile battuta nel caso dei due bancari devoti al prof. Bazoli), ma la chiave tattica la trovano i CSIW che spostano Vincenzino settebellezze (...mah ?!) al centro della difesa dove i suoi piedi buoni producono lanci e danno il via ad azioni che appoggiandosi ora a Claudio, ora ad Arma mandano in gol Wlad e Totokan. Ma è l'RFT che ha in mano il risultato, inesorabilmente. A nulla vale il pressing asfissiante a tutto campo dei CSIW quando anche Wlad, tradito dal campo infame come 'a scisa d'u Cafarone sotto la neve, si infortuna alla schiena e comincia a trotterellare a centro campo. Il punteggio si porta così sul 6 a 4 grazie ai gol del Puntazzero e di Totokan dopo un illusorio pareggio. Mancano 10 minuti, si rimaneggiano le squadre col passaggio di Falcone tra i CSIW. E' l'ossigenazione del cervello che comincia ad andare a singhiozzo come in un ciao Piaggio rimasto senza benzina. L'RFT "Goodfellas"comincia, infatti, con le usuali tecniche da squadra turca allenata da un croato sopravvissuto al campionato colombiano per innervosire gli avversari ormai in trance agonistica e preservare l'esiguo vantaggio dai cedimenti prodotti dall'età che implacabilmente avanza per tutti. Prima GNR stende Vincenzino sul disco del centrocampo, poi gli saggia la tenuta dei malleoli con delicati colpetti in punta di scarpetta; anche il Perugia (195 cm di muscoli ed esperienza) non può nulla di meglio che prendersela con Totokan che è il più piccolo di tutti (153cm di sfottente vivacità) il quale ha anche il tempo di fumarsi un gol per lo "spinno" di segnare al volo di nuca su millimetrico passaggio di Vincenzino. Due provvidenziali interventi di Riggio, schierato a portiere, estirpano il pallone dal capo di un Arma pronto a benedire la porta avversaria, quando anche l'amico D'Amico ci mette del suo bloccando un cross con un bagher da pallavolo e stendendo Arma impegnato in una macchinosa girata alla Gerd Muller dopo la coxoartrosi del '83. Così perdono tutti il lume della ragione e comincia il dibattito nell' oxfordiano stile del processo di Biscardi come dicevamo all'inizio. Ma per fortuna è ormai tempo di lasciare il terreno di giuoco e omologare un 7 a 5 di piena soddisfazione per entrambe le squadre. Alla prossima, cene aziendali di Natale permettendo.

P.S. Permane un'ombra di mistero sul male oscuro che tiene Ottorino Capparelli lontano dai campi di gioco. Indagheremo statene certi.

 

 

 


 

 20 gennaio 2004 - CSIW - Rocca Futbol Team 3-2

Carissimi, nessuna ironia oggi, nessuna irridente battuta. E' pur sempre una settimana nera per il calcio: la settimana delle dimissioni di Moratti e delle ammissioni del dr.Agricola e del lifting di Berluconi. Per cui ...serietà.

Dopo le due splendide prove infilate dalla CSIW "goodfeet" ai danni dell'RFT"goodfellas"si potrebbero pure imbastire auliche disquisizioni sulla solidità atletica dei quarantenni cosentini in campo, la maestria tattica del direttivo della squadra, la qualità del giuoco dei singoli di questa fantastica compagine. Ma oggi è nostra intenzione non tediare alcuno con resoconti minuziosi. E' pur vero che la CSIW pare aver trovato il modo di assorbire le settimanali assenze dei singoli e sembra avere in sè le non comuni qualità necessarie a produrre spettacolo di alto livello; qualità che, invece, pare aver smarrito l'RFT del presidente Rocca meglio noto come "il Puntazzero". Ma non vogliamo far richeggiare continuamente i nomi di claudio sr., vincenzino, claudio jr., frà Florenzano da Velletri e tutti gli altri per descrivere triangoli e sgroppate, colpi di testa e di tacco, parate al limite e gol impossibili. Certo il trend dei risultati, stabilizzatosi dalla ripresa di settembre, vede la CSIW prevalere ogni sacrosanta settimana (ieri 3 a 2, martedi scorso 7 a 5) con una certa facilità e ben poche eccezioni. Ma non intendiamo insistere più di tanto per descrivere la solidità di uno spogliatoio unito come un plotone di berretti verdi sulla spiaggia di Iwo-jima nel '45 ( http://www.iwojima.com/ ) o la incrollabile determinazione di una squadra che ricorda piuttosto un reparto alpino schierato sul Pasubio durante la grande guerra ( http://www.grandeguerra.com/html/framepasubio.htm ).

Non vogliamo, quindi, scomodare ulteriormente roboanti paragoni per descrivere quello che accade sul prato sintetico di San Donato Mil.se. Ma su di un fatto non possiamo tacere : il ritorno di Otto K ( v. allegato) Avevamo temuto problemi fisici irrecuperabili. Avevamo subdorato un insanabile rottura col Puntazzero (ricordate ? ...tu non giochi più....) Lo immaginavamo ormai dedito a interminabili partite di shangai ( http://www.bertolivalentino.it/importazione/scheda.asp?codice=9I0618 ) con la nonna della sua fidanzata di Cuasso al Monte in provincia di Varese ( http://www.comunecuassoalmonte.it/ ). Mancava da almeno due mesi e non avevamo più sue notizie.

E invece è tornato. E' tornato con tutta la vigoria fisica dei suoi verdi anni, tutto il talento calcistico di scuola juventina, tutta la grinta agonistica dei bei tempi; ed è con tutto ciò che è riuscito a portare la sua squadra ...all'ennesima, sonante sconfitta.

...e come diceva Ciccio Sinatra:

That's life, that's what all the people say. You're riding high in April, Shot down in May But I know I'm gonna change that tune, When I'm back on top in June

a martedi prossimo.

 

 


27 gennaio 2004 - CSIW - Rocca Futbol Team 2-4

Anche oggi solo un breve commento per l'eroica prestazione della CSIW di ieri sera; il campo, purtroppo, a parte 'na bella sgroppata scalcagnificante per tutti, non ha offerto moltissimo, come vedremo. Contro l'all star team messo in campo dal presidente Rocca, in 6 contro 7, priva di Totokan, Vincenzino e dei dispersi ragno Ricci e Wlad, nulla ha potuto opporre la CSIW, battuta di misura 4 a 2, se non un eroica resitenza nel ricordo di William Wallace, da sempre tifoso rossoblù e ormai degno simbolo di questa squadra di quarantenni terribili. Il presidente Rocca non doveva essere della partita: impegni professionali, incontri con autorità politiche di primissimo piano, diceva lui. Si era sparsa voce, infatti, nel pomeriggio, di un vertice a tre fra lui, Marcellino "vino e vino" Gualtieri, e addirittura il vice segretario del vice presidente della sottocommissione lavori pubblici del comune di Usmate Velate. Noi, malfidati, già lo immaginavamo alle prese con escort e call girls utili a ingraziarsi l'interlocutore davanti ad aperitivi sudamericani con ombrellino. I più già lo descrivevano con il sorriso appena lucidato a colpi di pasta abrasiva e di flessibile dal battilamiera di fiducia ( http://www.autosilano.it/it/carrozzeria.html ), pronto a smascellarsi dalle risate alla prima cazzata sparata dall'influente personaggio. E invece no ! La passionaccia sincera, l'attaccamento alla maglia bianco verde, l'affetto per i compagni, lo hanno risospinto a giuocare. Non ce l'ha fatta a resistere. Come si son fatte le 8, ha mandato a quel paese gli affari e la politica, ha afferrato la borsa acquisita coi punti della Esso (la più diffusa nello spogliatoio dei nostri eroi), un bacio alla Santa con cui vive e via ... sul campo gelato di San Donato coi compagni. Non sappiamo quale sia la molla ma non possiamo non pensare al rispetto degli avversari, alla innata grinta sportiva, agli attestati di stima scambiati continuamente "in dolce stil novo" coi compagni e con Ottorino in particolare cui il presidente riserva, sempre ricambiato, i più calorosi incoraggiamenti. Un bell'esempio, senza dubbio, per tutti. Non così Alfonso, ahimè ! Ufficialmente ieri è stato fermato da acchi fisici che potrebbero essere ricondotti, lui metereopatico, ipocondriaco e in piena sindrome " zelig", solo ai perenni e infruttuosi lavori di ristrutturazione della Banca(rella) per cui lavora. Non crediamo che le frequenti discese al piano della macchina da caffè possano ledere in alcun modo i solidi tendini del nostro lead banker. In realtà, i soliti bene informati sanno che ieri è stato frenato solo dal tempo inclemente e dalla paura di scivolare sul terreno gelato. Brutta figura con avversari e compagni. Da rivedere. Nota lietissima, infine, l'assenza del dr. PG Bruno ormai definitvamente entrato in ferie, con la gioia di tutti, per i quattro canonici mesi di allattamento. Sempre eroici, dunque, i nostri CSIW pronti, come sempre, a dar prova del loro cora già ggio martedi prossimo.

 


 

 3 Febbraio 2004  CSIW - Rocca Futbol Team 2-5

Più che di quistioni tecniche relative al match di ieri ci troviamo oggi dare conto ai nostri 25 lettori-giuocatori dei ragionamenti De Mitiani, delle discussioni alla Sgarbi e dello scambio di affettuosità alla Tyson che i nostri eroi hanno prodotto sul campo prima e negli spogliatoi, poi (rima baciata o semplice allitterazione ...?). La cronaca ha registrato, a scanso di equivoci sulla imparzialità del vostro cronista, una netta vittoria per 5 a 2 dell'RFT sulla CSIW; risultato mai stato in discussione. Equilibrio solo per i primi 20 minuti di spurgante corsetta praticata dai 12 convocati su un terreno rivelatosi troppo grande per loro che totalizzano ormai, mediamente, ben più di 14 anni per gamba (che sono tre, notoriamente !).

La CSIW è apparsa inguardabile quanto a organizzazione di giuoco e addirittura comica quanto a chiarezza d'idee e affiatamento fra i singoli. Claudio sr e jr. bucati come maccheroni da due innocui tiri degli avversari nei loro turni in porta ci può anche stare, non essendo portieri di ruolo. Anche, un paio di nette occasioni a tu per tu col portiere (splendida espressione calcistico-esistenzialista !), maturate sui piedi di altri compagni, son cose del tutto normali. Un pò meno normale è apparso ai più, il tentativo di Arma di voler coprire contemporaneamente due dei tre lati dei frequenti triangoli con cui gli avversari lo hanno spesso infilato. Lui si è schermito affermando di non esser mai stato forte in geometria; ma non ha convinto, come un qualunque giuocatore dell'Inter che cerchi spiegare 15 anni di crisi nerazzurra. I Tosatti faticosamente rinchiusi dentro tutti i presenti, però, sono addirittura inorriditi per il continuo intestardirsi di Vincenzino nel voler verificare palla al piede il coefficiente di penetrazione dei corpi degli avversari e non voler, invece, studiare il moto che la sfera produce ad esser colpita su un piano orizzontale che, come tutti sanno dalla seconda media, si traduce in un moto rettilineo ed elementare verso il compagno più libero e meglio piazzato. Non c'è bisogno di scomodare Euclide o Apollonio ( http://atene.provincia.parma.it/~ssrondan/coniche/storia/apolloni.htm ) , nè di sapere qual'è il numero di Nepero o l'area del trapezio, ma tant'è .... Il momento di massima comicità è stato raggiunto, però, intorno al 40esimo, allorquando il roccioso Willi, piccato per qualche bonario rimbrotto dei più esperti compagni a proposito di una sua certa tendenza a marcare i compagni piuttosto che gli avversari e a servire assist precisissimi alla ignara bandierina del calcio d'angolo, ha incominciato a proporre nuovi farneticanti schemi di giuoco commentare in diretta ogni azione di giuoco della Csiw. I commenti sarebbero stati per altro assai pertinenti non fosse stato che mentre lui si irrigidiva, bloccandosi a centro area per disquisire con gli altri, l'azione proseguiva inesorabile per concludersi con tiri a porta vuota e concerto di espressioni da portuale dei compagni A dir poco ... esilarante. Willi ha comunque chiuso la prova segnando, per carità, un bel golletto nell'angoletto (...e questa è rima !).

Di ben altro spessore gli spunti offerti dall'RFT, rimasto nel pomeriggio orfano del Perugia causa malanni di gioventù, Ottorino causa malanni di vecchiaia e del suo padre e padrone GNR, questa volta si impegnato sul fronte politico-affaristico-professionale . Solo un'incrinatura nell'idilliaca atmosfera fra gli RFt quando Peppino Riggio, da Oxford provincia di Taranto, un gentleman vero, per rimbrottare il Cipolla Emilio, che tutto sembra fuorchè una baiadera, lo ha apostrofato sottovoce con stima: ...Emì,...le corna tue..." per un passaggio mancato. Ma tutto è finito lì, come in un club di Marble Arch. Organizzazione perfetta, palla che gira, corsa quanto basta e vittoria netta. Ma proprio a causa della limpida vittoria è nata negli spogliatoi una situazione molto preoccupante per il nostro Gaucci di Cetraro. La comitiva di manigoldi, infatti, ringalluzzita dalla sonante vittoria sull'armata brancaleone della CSIW ( http://www.imdb.com/title/tt0060125/ ) , ha incominciato a progettare un vero e proprio colpo di mano ai danni del generoso presidente Rocca che, per la verità non nuovo a dover gestire simili vigliacche sedizioni, li aveva anche degnati di una accorata telefonata al vostro cronista nel dopo partita. Risuscirà il progetto dei ribelli ? o con un colpo di mano il nostro GNR, emulo di Ermanno Pieroni da Ancona, rinnoverà i 7 settimi della squuadra ? Ce lo ritroveremo in panchina martedi prossimo ? o lo Zamparini di Santa Maria di Mare rivolgerà ad altre squadre i suoi sforzi organizzativi e i suoi piduistici capitali ? Per saperlo recatevi sempre di martedi al Kick off di San Donato.

 


 

 

 

  9 marzo 2004 CSIW - Rocca Futbol Team 6-6

E' stata in tutti i sensi una bellissima partita e non capitava da circa un mesetto.

Risultato omologato: un 6 a 6 pieno di significati tecnico-tattici e con un mistero, tanto per gradire.

Cronaca: Maisucola prova di carattere della CSIW che recupera lo score dopo essersi trovata sotto di 3 gol e a 15 dalla fine, probabilmente, perchè Arma, distolto dalla marcatura di Riggio, rifletteva sulle potenzialità dell'allevamento dei bovini di razza frisòna nell'altopiano silano, durante il suo turno in porta. Un danno in tutti i sensi questo, visto che, tolto da in mezzo al campo, ne ha presi due su azione e uno per aver imposto un rigore su cui anche gli avversari non contavano più di tanto. Il non più giovane Arma, infatti, dimenticandosi di essere nato ai Rivocati si balocca continuamente con un dannato fair-play del tubo! La RFT, invece, va ch'è un orologio: orfana ancora del suo mentore GNR, impegnato a portare fortuna alla sua Juve in quel di Torino, era in inferiorità numerica, 6 contro sette. Un inferiorità compensata dalla classe cristallina di Peppino "il meazza" Riggio e dalle leve lunghissime del Perugia , di Fabio "belli capelli" e dello stesso Peppino, capaci di coprire il campo in tre falcate quando a Totokan gli ci vogliono trenta passi di corsa frenetica. Non ostante fossero uno in meno, i polmonatissi bianco verdi trovano spazi e lucidità anche per due ex CSIW Willi e Vinci Enzino che, dimostrando tutto il loro potenziale e da brutte facce di palta che non sono altri, inseriti nei ranghi avversari, hanno giuocato più che dignitosamente e a tratti anche molto bene. Con la maglia rossoblu invece fanno spesso e volentieri straincazzare i compagni....l'animaccia loro! Riggio e il Perugia dettano i passaggi anche per conto di Alfonso, assentatosi per un'improvvisa dissenteria lavorativa, e mandano in gol di testa anche un assistente di Claudiuzzu Assistimi che passava li per caso. Claudio sr. va in gol palla al piede fino in porta, rapido che sembra Mototopo inseguito da Autogatto e anche grazie all'aiuto di Arma che fa un blocco da basket sul Perugia correndo il rischio di rifarsi i connotati secondo i dettami del Picasso cubista. Ma insomma è 5 a 2 senza troppa fatica per l'RFT. Siamo a 15 dalla fine e i vecchietti Arma e Claudio sr. rimboccano le maniche a tutta la squadra e cominciano ad alzare la voce nel puro stile di Serse Cosmi: "fate girare la palla per lineee esterne, ...accipicchiolina !" urlano ai compagni o giù di lì. Poi, ricordandosi di essere stati in gioventù olimpionici di tiro al piattello, cominciano pure a tirare al volo da fuori area. Flavio "piedi buoni" ricomincia a portare la palla sulla 3/4 avversaria e con la sua caracollante andatura "carioca" duetta con un Claudiuzzu Assistimi un pò sotto tono, in verità. Totokan riprende a mulinare frenetico le zampine tra i coscioni del Perugia mentre Florenzano riorchestra da par suo la difesa pur avendo a disposizione dei manovali più che dei solisti di flauto. Finisce che un pò tutti vanno in gol e la CSIW arriva prima sul pareggio (Arma di destro al volo) e poi si porta sul 6 a 5 (velenosissimo Totokan da fuori nell'angolino basso che non ci arrivi neanche con lo spazzolino da denti). Sotto dopo aver preso due piselli venuti da belle giocate individuali non ostante il raddoppio della marcatura, infilata da un gollonzo per un malinteso difensore-portiere e riportatasi in vantaggio di un gol, alle canoniche 22,00 p.m CET, per la CSIW sembra ormai fatta . Sarà uno splendido autogol in condominio Sandrino-Florenzano (emuli dei fuoriclasse brasiliani Gianni e Pinotto) a sancire il pareggio a tempo praticamente scaduto. Una fine giunta, però, con il solito "giallo" buono per innescare una "bomba" da Processo del Lunedi. I fatti: è un'ora (molto scarsa) che si gioca a ritmi serratissimi; sono manifesti i primi segni d'infarto miocardico sul viso dei più anziani; gli scricchiolii delle giunture usurate e lo stridìo dei tendini che stanno per saltare si confonde col rumore dei jet in atterraggio al vicino scalo di Linate; insomma, sta per finire in pareggio col beneplacito di tutti i medici dei Pronto Soccorso del circondario. Le squadre che giocheranno fino alle 23,00 sono da un pezzo sul terreno di giuoco e si stanno scaldando; c'è la doccia ristoratrice che aspetta democraticamente tutti; palla alla RFT, tocco dell'implacabile Florenzano ed è fallo laterale. Sembra l'atto finale: dal fondo parte il primo "...jamuninne...", Claudiuzzu jr. ha già la giacca sulle spalle chè lo aspettano a tavola 3 etti di spaghetti al pomodoro e una fiala di coramina, quando, sulla battuta di uno dei biancoverdi, l'arbitro del match successivo richiama l'attenzione fischiando la fine. Partono in coro ben tre liberatori " ...è finita..."; Flavio, di turno in porta, comincia a sganciarsi i guantoni; i più rilasciano muscoli, cervelli e sfinteri mentre qualcuno dell'RFT insacca un altro golletto, ormai fuori tempo massimo. Apriti cielo ! si comincia a disquisire sul sesso degli angeli e dell'antropomorfismo degli dei in Omero: Gol valido ? gol non valido ? "si ma chiru ha fishcatu" ! "..e chinicazz'è ? ..chiru ! " . Ci penseranno Franco Melli e Xavier Iacobelli con la collaborazione dell'ex arbitro Cinciripini a dirimere la quistione nei prossimi 30 giorni. Per fortuna la stanchezza è tale che le polemiche durano circa 11 secondi. In fondo :chissenefrega ! abbiamo corso, ci siamo affrontati con stile da serie A e polmoni da ventenni.

E' stata una bella serata di sport fra amici e questo, alla veneranda età media del gruppo, è già una gran cosa. Negli spogliatoi invece ad opera della reincarnazione di Liedholm (Arma) parte il dibattito sul tema: uno in meno si giuoca meglio ! Durerà ancora meno di 11 secondi.

La morale è sempre quella: Tutti i martedi, ...alle 21,00 ... anche il prossimo.

 


 

 

 

  23 marzo 2004 - CSIW - Rocca Futbol Team

Più che di football siamo costretti, stasera, a parlare di medicina e parleremo di medicina sperimentando un pò tutte le branche della scienza di Ippocrate ( http://www.accademiajr.it/medweb/ippocras.html ). Infatti non è quello che segue nè un pagellino nè un tabellino fondato sui contenuti tecnico tattici, in quanto le molte assenze cui si è dovuto porre rimedio hanno un pò abbassato se non il tono tecnico senz'altro quello agonistico. Non una lite nè un bisticcio, infatti, a parte le solite micro polemiche di Vinci Enzino sempre alle prese con la protezione delle sue caviglie di alabastro. Qui di seguito, allora, non la cronaca ma il bollettimo medico della serata così come è stato stilato negli spogliatoi.

Si comincia con l'unico medico vero, il dr. PG "Ross" Bruno ormai celebrato barone della cardiochirurgia del varesotto, che annuncia la propria assenza già nel primo pomeriggio causa la preparazione di un intervento programmato per il mattino successivo e di cui si spargerà voce a bordo campo possa essere oggetto un noto parlamentare della Casa delleLibertà. Qualcuno appresa la notizia, che risulterà destituita di ogni fondamento, si è attaccato al telefonino per elargire consigli su come sbagliare la resezione dell'aorta o fallire la susseguente angioplastica ma è stato subito invitato a desistere dagli elettori della destra presenti sul terreno. Qualche ora dopo viene a mancare anche Totokan probabilmente per un attacco influenzale mentre proprio in chiusura di pomeriggio un noioso attacco di "sciatica juventutis" terrà il monumentale Perugia lontano dal campo di San Donato.

Terreno umido, pericolosissimo, infido, scivoloso come un pensiero dell'On. Sandro Bondi dedicato al Premier. Tasso d'umidità del 98% in questo periodo, ventilazione inapprezzabile. 12 i valorosi in divisa, grazie al coinvolgimento all'ultimo minuto di un Assistente di Claudio jr. (non per niente surnomato "Claudiuzzu Assistimi") che pare indulga spesso e volentieri in pratiche di "Master & Servant" col succitato capufficio ( http://www.masterandservant.de/ ). Scontri di autovetture sui raccordi della Tangenziale Est a fare da simpatico contorno.

L'avvio è come al solito un concerto di musica ortopedica: suono di ferraglia proveniente dalle giunture dei più, ruggini grattugiate via dalle ginocchia di molti, stridore di tendini in allungamento forzato e proteste muscolari provenienti dalle zampe di tutti. Ma è da subito che cominciano a emergere più seri problemi psicologici e sanitari. L'Amico D'Amico s'infastidisce per l'umidità (tassi del 98% in questo periodo) che gli arriccia irrimediabilmente i capelli a spazzola; finirà bestemmiando contro l'ultimo balsamo della Wella che pare non mantenga le promesse come il Presidente del Consiglio (anche se costa meno). Arma si protegge dalfreddo con i soliti 4 strati di calzamaglie di lana e, in preda a un delirio di onnipotenza, cerca di sospendere la partita alludendo al non confermato investimento di un randagio di razza 'mmishcata sulla Paullese ad opera di un tale rag. Paoletti che rientrava a casa dall'ufficio. La proposta di ricovero non sarà approvata dal gruppo per puro spirito di amicizia. Ma è Willi, incontenibile nella sua vigoria atletica, che, come al solito, semina scompiglio tra le file degli avversari producendo i danni maggiori. Percorre il campo in lungo e in largo, ingombrante come un quattro ante della Salvarani, scava buche in cui seppellire il pallone, abbatte avversari come birilli, si fa largo nella difesa avversaria con devastanti colpi di spalla. Dopo aver familiarizzato con le tibie di Vinci Enzino, gli capita a tiro il puntuale Florenzano che, nel tentativo di soffiargli la palla, si produce in un sole piatti a cui non sarebbe sopravvissuto un Tir della Volvo. Sembrava di essere in una cartone animato giapponese: l'impatto, il suono raccapricciante, i componenti che partono in tutte le direzioni come in un episodio di Jeeg Robot: i parastinchi, l'orologio, il tupè, le rotule di Florenzano si disperdono nel raggio di una ventina di metri; l'avvocato abbandonerà il campo zoppicando dopo dieci minuti di massaggio cardiaco, imprcando alla malasorte e alla scelta per l'allattamento al seno della mamma di Willi. Claudio sr. gattona per il campo attento a non scivolare, memore di quando due anni fà si produsse in una giravolta spaziale conclusasi con una lussazione dell'avambraccio passata agli annali del pronto soccorso di San Donato. Momenti di paura sul finale dovuti al mite Emilio Cipolla apparso per altro leggermente dimagrito. Palla al piede prova a involarsi sulla destra, l'intenzione è buona ma è il piedone sinistro a tradirlo. Vediamo il film: dribbling agile e piede in fallo, Emilio si sbilancia e comincia a oscillare paurosamente, Emilio non demorde, ci prova con tutte le forze a riprendersi già pregustando la battuta a rete; colpo di reni di Emilio che, però, ormai completamente imbarcato, fà ancora tre passi col mento praticamente rasoterra e si abbatte sul terreno col fragore di una quercia divelta. Ginocchio sbucciato e ingenerose risate dei quattro stronzi che lo circondano.

Per chiudere si registrano negli spogliatoi: la rotula in frantumi di Florenzano, il ginocchio grattugiato con lacrima di Cipolla, le caviglie, gonfie a prescindere, di Vinci Enzino, la vecchia lussazione di Claudio sr. che con l'umidità si fà risentire, Arma che si rifiuta di stringere i nodi della camicia di forza D'amico in crisi di nervi per i boccoli prodottisi autonomamente, Flavio che offre la bombola ad ossigeno per tamponare i due enfisemi polmonari di Claudio jr. (che a questo punto non sembra più così giovane).

...c'è un medico in sala, per favore...?

 


 

 

  27 aprile 2004 - CSIW - Rocca Futbol Team 6-8

Protagonista incontrastato della serata di martedì 27 aprile il dr. PG “Ross” Bruno, cardiochirurgo all’ospedale di Legnano (ricordate a scuola la battaglia di L…, il carroccio… ), associato di cardiochirurgia all’università dell’Insubria (terra antica di Lumbardia) e, pare ma non c’è conferma, medico personale del Senatùr per i problemi di cuore (v. resoconto del 23 marzo scorso).

Autore di una prestazione maiuscola il “dutùr” in maglia verde di puro stile leghista ha marcato il tabellino con tre bei gol che hanno affossato ogni velleità della squadra patrocinata dall’invisibile moderatore di cosentiniintheworld; una CSIW che sotto 2 a zero dal decimo minuto, sotto di 2 gol ha chiuso al 60° (8 a 6 il finale).

Cronaca scarna, gioco ripetitivo anche se intenso come al solito; a parte due comici tentativi di Arma che, nell’intento di movimentare il giuoco, una prima volta ha tentato di staccare di testa dalla posizione supina dove lo aveva relegato un delicato contrasto con uno dei terzini e di chiudere, una seconda volta, in rovesciata a quasi 40anni, uno dei rari triangoli chiusi con lo “hobbit” Totokan, per altro spesso impreciso in molte occasioni.

Insomma da segnalare i soliti Riggio e Guido a menare il giuoco, Claudio sr. e Claudio jr a menare il torrone, il Perugia a menare e basta.

L’unico spunto interessante da riferire è il dopopartita negli spogliatoi dove, colmo di adolescenziale letizia per la bella prestazione, il dr. Bruno si è lasciato andare a qualche commento salace in più. Così… come un qualunque premier alla convention di Forza Italia ha iniziato a concionare con una serie di “vinciamo sempre noi”, “facciamo anche divertire” etc. etc. (tutto già sentito prima di La Coruna, …ci siamo capiti) non risparmiando neanche un elegia per le nuove magiche scarpette esibite sul campo.

Reazioni pacate e divertite hanno accolto il suo dire fin quando con aria da “ganassa” il “dutùr” si è rivolto agli avversari battuti in tal guisa:

“Per rispetto a tutti ho deciso di.............appendere al chiodo le nuove scarpette per ravvivare l'interesse dell'oramai epica sfida !!!”

La misura era colma al punto che lo spauracchio delle Commissioni Tributarie di mezza Europa, l’avv. Florenzano non poteva non rimarcare alcuni punti fondamentali in una chiosa degna di antichi principi del Foro; ci informava infatti il nostro che :

“Per cercare di sfruttare al meglio un'irrepetibile convergenza astrale che lo ha portato a realizzare ben tre gol in una sola partita, accadimento mai verificatosi nella sua lunga carriera di calciatore, PGB ha anche tentato un concorso come medico personale del (l'amato) Presidente del Consiglio, ha giocato al lotto, al totocalcio e al superenalotto, ha passato le ultime serate al casinò di Campione e ci ha "provato" anche con l'infermiera bionda del reparto che gli aveva sinora riservato ripetuti due di picche”

Non può il vostro cronista non aggiungere al salace commento del illustre tributarista che, di tutto ciò non contento, il nostro dr. “Ross” Bruno si è anche profuso sparlando, calcisticamente per carità, non solo degli avversari (e fin qui niente di strano) ma anche dei fedeli compagni; e tra questi anche del presidente GN Rocca, suo sodale da sempre, che in un recente passato si è anche fatto operare a cuore aperto da lui pur non avendone alcuna necessità, così ...solo per amicizia....

E’ giunta poi nei giorni seguenti una nota di GNR che ha voluto dire la sua sul non bello spettacolo prodotto dal golden boy della cardiochirurgia Lumbarda e che, al riguardo, ha dichiarato:

“… nonostante tutte le somme da me spese per tentare di arginare la caduta dei capelli di PG con costosissime lozioni recuperate nottetempo da un agente di commercio di Chiasso che, per rimediare ai troppi soldi lasciati fra Tortuga, Gabbiano e Palazzo dell'amore, commerciava in prodotti trafugati dalle farmacie del Canton Ticino.

E che dire poi di una notte in cui per aspettarlo (il Piergiorgio) ho anche dormito in macchina fino alle tre di notte

(il motivo era un altro ma non chiedetemi quale........................)

Che tempi … che costumi…ormai non è più solo calcio, ad ogni modo ci trovate tutti martedì sera, ore 21,00 a San Donato

 


 

 

25 Maggio 2004 - Cosenza Calcio - Sesso Rende 4-3

Le formazioni convocate dal presidente Rocca per il "1° trofeo del Piccante".

Cosenza CSIW: (maglia più o meno rossoblù )

1) Ragno Ricci (quando passa il Campagnano esibisce il passaporto) 2) Arma (Pilerio u patri, Pilerio u figlio ....c'è da aggiungere altro?) 3) Claudio De Marco Sr. (da Rovito in provincia di Cosenza) 4) Frà Florenzano (nato ad Ancona da lombi tropeani ha fatto le scuole fra via Acri e il B.Telesio) 5) Willi the wild Gabriele (il mazzolatore di via Molinella) 6) Alfonso Guidolavespa (giovanili del Panebianco) 7) A Bi Ci Enzo Zicarelli (anche Fuscaldo è provincia di Cosenza) 8) 8-rino K-relli (in tenuta ufficiale "Cosenza calcio 1914" del '88)

Sesso Rende Fans Club: in divisa originale Rossa con profili bianchi, sponsor: Metropolis centro commerciale

1) Avv. Carlo "Piedone" Marinelli (o'napulitano ma con un'ava originaria del marchesato) 2) il Perugia 3) Claudiuzzu Assistimi Valentini 4) Totokan Lorenti (lo hobbit* di Villaggio Europa) 5) Milio Cipollizza (vecchia gloria dei pulcini del Cus Arcavacata) 6) dr. Pg "Ross" Bruno (il padre è di Mottafollone, la mamma è di Acri, più vicini a Rende che a Cosenza) 7) L'amico D'amico (che ha il parrucchiere di Saporito) 8) GNR il Puntazzero (a caccia di voti di là dal Campagnano)

( * http://www.medioevo.com/speciale-lotr/hobbit.htm )

Erano assenti giustificati: Carl'i Citraro che con l'asma non si alza manco dal letto, Achille 113 (100% Portachiana) a caccia di malfattori fino mezzanotte, Andrea C. in viaggio di nozze, Peppino "il Meazza" Riggio (di Taranto ma che ha fatto il militare alle Casermette), Il Sommo Moderatore (vicino di casa di Pasquale Fiore e del figlio Stefano) bloccato nella cacca lavorativa, tanto per cambiare.

Cronaca: Lunga rimessa dal fondo del Nesta di Pianette De Marco Sr. a 3 minuti dalla sirena, Arma mette fuori tempo il portiere, uscito "alla vispa Teresa", e insacca il 4 a 3 finale. Implacabile. Si è conclusa così, con il limpido successo della rappresentativa cosentina, la prima sfida CSIW Cosenza - Rende Supporters svoltasi sul "Mosquito's ground" di San Donato Milanese. Un epica rimonta dallo 0-3 registrato alla mezzora, condotta dai "lupi"con ardimento, fiato e tutto l'armamentario del bravo prestidigitatore.

Si comincia stranamente in perfetto orario anche dopo le troppe foto di rito garantite dal servizio del giovanile Claudio "Raf Caputo" Valentini. Serata tiepida, ventilazione inapprezzabile, terreno in perfette condizioni, zanzare non ancora in erezione ematologica. Splendida la corncie di pubblico presente: nessuno ! (a parte la solita meretrice di origine sub-sahariana che all'imbrunire prendeva mestamente servizio all'incrocio della Paullese).

Le squadre, equilibrate in tutti i reparti, risultavano molto cariche sin dall'inizio anche sotto il profilo nervoso; la posta in giuoco daltronde era piuttosto alta ma non così alta da non riuscire a garantire correttezza e fair play almeno per i primi 3 o 4 minuti di giuoco. Due splendide parate del Ragno Ricci nei primi dieci minuti hanno evitato una rapida capitolazione del CSIW Cosenza sotto le bordate di un Rende disposto in campo con Marinelli e lo statuario Perugini centromediani, Valentini e il flemmatico D'amico su e giù sulle fasce, Cipolla che nascondeva i chili in sovrappeso occupando gli spazi, Rocca e Bruno davanti e infine lo hobbit Lorenti ... un pò dappertutto. Rispondevano sull'altro fronte, in difesa oltre ai già citati Ricci e De Marco in regia, Capparelli disciplinatissimo a sinistra e Florenzano sulla destra, Arma davanti affiancato da un W.Gabriele inesauribile, Zicarelli e Guido a far da "piedi buoni" in mezzo al campo. Buone giocate da una parte e dall'altra per tutta la prima mezzora, favorevole al Rende, però, che si portava in vantaggio direttamente su calcio d'angolo battuto dal profeta del... "più by-pass per tutti" dr.PG Bruno, che insaccava con un magistrale colpo ...alla Palanca..."Massimè Massimè,..pari 'na palla, pari 'na palla" . ...comunque roba da catanzaresi ! Approfittando delle frequenti incomprensioni fra i più dotati centrocampisti cosentini, Il Rende si portava agevolmente sul 2 a 0 ottenuto dal guizzante e panciuto Rocca che teneva il sagace De Marco sr. continuamente sotto pressione. Florenzano, poi, nulla poteva sul 3 a 0 di Lorenti propiziato da una discesa in avanti del monumentale Perugia che si era staccato per un attimo dai compiti di sistematico abbattimento dell'avversario. Sotto 3 a zero cominciava la rimonta dei cosentini che, registrati i meccanismi della difesa, ancorato Capparelli a ruoli di guardia su Totokan e chiarito il ruolo di Zicarelli nell'universo, cominciava a schiacciare i rendesi nella loro metà campo. Il torello continuo di Arma su Valentini e Marinelli, Guido infaticabile a tutto campo e Zicarelli che insisteva con velenosi tentativi da fuori, mettevano sotto pressione i delicati nervi del Rende fino a concretizzare la rimonta (con un doppio "Mototopo" De Marco e Alfonso Guido in ribattuta); poi il narrato sorpasso.

Questa la cronaca sui tabellini di un match condotto soprattutto sotto il profilo nervoso. Si cominciava infatti con le solite immotivate (visto l'ottimo rendimento) reprimende contro il piede destro di Willi che, offeso in gioventù da una lieve storta sui gradini delle scuole elementari di via Milelli, presenta ancora alcune asincronie nella registrazione delle articolazioni. Poi, forse, più che il risultato negativo era la decrescente ossigenazione dei tessuti cerebrali che, come di consueto, portava rossoblù e biancorossi al solito teatrino da ospedale psichiatrico. Arma suggeriva schemi di giuoco sacchiani e, ponendo la mano destra sulla pancia e il mignolo sinistro nell'orecchio, tentava di replicare la disposizione delle truppe da lui comandata, a suo dire, ad Austerliz il 2 dicembre del 1805 (www.napoleon.org ). Zicarelli (per altro ammirevole per continuità di giuoco) entrava in continua polemica con chiunque entrasse nel raggio di 1 metro dai suoi malleoli di porcellana capodimonte; si lamentava poi con rapidi discorsetti di una ventina di minuti per lo scarso apporto dei compagni nel tutelarne la preziosa incolumità e riuscuiva così a stimolare una serie di veementi reazioni a catena. Dapprima quella dello stimato cardiochirurgo PG Bruno che minacciandolo con un catetere e un divaricatore preso nella borsa da lavoro, dava sfogo a tre settimane di turni notturni al Pronto Soccorso di Busto Arsizio; poi il Perugia, di solito immagine della flemma cosentino-messicana più pura, si alterava per il dispettoso atteggiamento del compagno di squadra Bruno, ormai deciso per reazione a chiamare rigore anche col pallone in fallo laterale. De Marco sr. poi, non potendo evitare di sottolineare il continuo polemizzare di Vincenzo "Edmundo" Zicarelli, riusciva contemporaneamente a mandarlo affanculo e a chiamare all'arrembaggio la squadra, sotto di tre gol, con lo stentoreo grido di battaglia : " Vincèè-èè ...in c..'a ssùartaa-aa ! ". Infine anche il presidente Rocca perdeva il controllo, lui leader naturale della compagine biancorossa e mentalità vincente alla Zdnek Zeman; vistosi rimontato anche da un gol su calcio piazzato tirato senza aspettare il fischio dell'arbitro (che non c'è mai stato, ndr.) non trovava di meglio che prendersela con l'avversario De Marco per il suo chiamare a gran voce il giuoco ai compagni: Come si dice nella madre patria : "a capu è nu velo 'i cipuddra".

Fair play e correttezza venivano ritrovati solo negli spogliatoi dove Marinelli e Florenzano ricominciavano a discutere di pareri pro veritate su materia tributaria, D'amico ricominciava stirare i boccoli col consueto apolmb internazionale, Cipolla si faceva apprezzare per il lievissimo sovrappeso e delicata sproporzione del culo, Arma cercava nelle docce il principe Wellington per fargliela pagare.

La serata si chiudeva nel piazzale antistante al grido di battaglia: " Vincèè-èè ...in c..'a ssùartaa-aa ! ".

 


1 giugno 2004 - Cosenza Calcio - Sesso Rende 1-4

Si è svolta a San Donato Milanese la finale di ritorno del I° Trofeo Confraternita del Piccante, trofeo che vuole costituire nelle intenzioni dei promotori un appuntamento annuale destinato ai supporter delle squadre calabresi della Lombardia. I supporter biancorossi della Sesso Rende Fans Club Milano hanno ribaltato il risultato della sfida di andata, allorquando erano stati sconfitti di misura per 4-3, e si sono imposti con il rotondo punteggio di 4-1 nei confronti dei Cosentiniintheworld Milano (www.cosentiniinthewolrd.com) che è valso loro la conquista del Trofeo.

I supporters rendesi, con le divise ufficiali fornite dallo sponsor Metropolis, si sono schierati al gran completo con i rientri del capitano Andrea "benpensante" C. e del portiere titolare. Quindi a difesa della porta biancorossa il rientrante Carlo "ucitrarisi", Claudio "assistimi" Valentini, AndreaC e il roccioso Roberto "peru" Perugini nel reparto arretrato, lo straniero Alex braccinorto, da Milano, e il furetto Totokan Lorenti da Villaggio Europa in mezzo al campo. E infine il Puntazzero di Mendicino Giannicola Rocca e il capellone di Casalpalocco Pigi Bruno quali terminali delle azioni d'attacco; i tifosi rossoblù sono invece scesi in campo con "Ragno Ricci" in porta, una cerniera difensiva composta da Ciccio Florenzano, armanDino Pasqua e Alfonso Guido, un centrocampo dinamico con Ottorino Capparelli e Abicienzu da Fuscaldo e in avanti il duo di guastatori composto dal sempreverde Claudio "vallun'iruvitu" De Marco e da "Pepp'otarantino" Riggio che, avendo effettuato il servizio militare alle gloriose Casermette di Cosenza, è stato schierato con i colori rossoblù. La partita è stata molto combattuta come ogni derby e infatti il primo tempo si è chiuso a reti inviolate.

Nella ripresa la Sesso Rende Fan Club, dopo dieci minuti di pressing a tutto campo, riusciva a sbloccare il risultato con un'incornata su corner dell'atletico capitano, per nulla provato dalla prima settimana nuziale, e dopo l'occasionale pareggio del bomber De Marco, anche questo sugli sviluppi di un corner, allungava con un bellissimo contropiede del Puntazzero Rocca che chiudeva in diagonale un'azione sviluppata sull'asse di Villaggio Europa Valentini/Totokan. Sul due a uno si registrava un infortunio di armanDino settepolmoni e l'entrata in campo di De Marco Jr. ma i cosentini, a quel punto demoralizzati e con qualche malumore di troppo all'interno delle squadra, incassavano il terzo gol ad opera di PigiBruno e il quarto allo scadere ad opera di Totokan. Alla fine della partita i giocatori delle due squadre hanno deciso di dedicare il Trofeo al Sindaco di Rende, Sandro Principe, con l'augurio che lo spirito solidale, aperto e tollerante della Calabria prevalga su quanti si adoperano per gettare discredito sulle istituzioni e sugli uomini che dedicano il proprio impegno allo sviluppo della regione.