Campionato Nazionale Dilettanti girone I
Stagione 2003/2004
2003: l’annus orribilis del Cosenza
calcio,
dalla retrocessione alla cancellazione per finire con l’amara esperienza
dell’Interregionale.
Quello che stà per chiudersi
è senza dubbio l’anno peggiore della quasi centenaria storia del Cosenza
calcio; alla retrocessione in C1 ha fatto seguito a fine luglio la
cancellazione della società sportiva e la scomparsa dei lupi dal
panorama professionistico del calcio italiano. Erano ormai troppi anni
che la società si muoveva sul filo dell’illegalità, sportiva e non,
inevitabile tutto quanto è accaduto nella primavera scorsa ed
inevitabili soprattutto le conseguenze sportive che ne sono conseguite.
Quello che fa anche rabbia è la gestione in alto loco della vicenda con
successivi vergognosi ripescaggi e specialmente il fatto che le nostre
disgrazie abbiano fatto la fortuna di altri (non faccio nomi picchì
sulu a cci pensà staiu mali!!!!).
Siamo dunque ripartiti dall’interregionale acquistando il titolo di
un’altra società (e già chissu un m’è piaciutu) ed allestendo una
formazione degna di tal nome in soli 3 giorni, logica conseguenza sono
state le figuracce che abbiamo raccolto in giro per il meridione a
cominciare dal nostro adorato S.Vito diventato ormai terra di conquista
per tutti (vi dicia ancuna cosa a Fincantieri Palermo?????).
Ma a Cosenza si un ni facimu
mali suli un simu cuntienti ed eccoti allora servito sul piatto della
vrigogna la nuova società o meglio la nuova proprietà: scelta tra
diverse altre a tutt’oggi è inesistente, paga i stipendi nu mise si e
dua no, un compra jucaturi, esonera n’allenatore, Russo, ca è nu lussu
ppi stà categoria, fà dimetta preparatore atletico, medici e chi più ne
ha più ne metta, insomma na ruvina se pensate che anche Gigi Marulla il
cui più grande sogno era allenare i lupi ha pensato bene di rifiutare la
panchina rossoblù picchì si vrusciava professionalmente e soprattutto
andava contro la tifoseria che dopo quattro mesi di attesa e totale
partecipazione ha rotto gli indugi contestando la nuova proprietà.
Un capitolo a parte merita
la tifoseria rossoblù: abulica e disinteressata negli ultimi campionati
ha accettato con rassegnazione quanto avvenuto in estate né del resto si
poteva fare alcunché al cospetto delle vicende oserei dire scabrose
della società; nonostante tutto la nascita del Cosenza Football Club
aveva ridato entusiasmo, 1500 abbonamenti e 10.000 presenze al S.Vito
nelle prime giornate e migliaia in trasferta, insomma numeri da capogiro
se rapportati alla categoria, numeri però rientrati ben presto alla base
come logica conseguenza della vergognosa gestione societaria cui fanno
seguito risultati sportivi deprimenti per la storia ed il blasone di
COSENZA!!!!!!!!
Forza Lupi,
sempre!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!